Che giornata, accidenti! Il giorno di Natale credo sia uno dei più faticosi di tutto l’anno.
A livello fisico e a livello digestivo. Il corpo ne risente. Dovrebbero fare una legge per regolamentare questa giornata.
La scorsa notte, tanto per cambiare, sono andato a letto molto tardi e questa mattina la sveglia è suonata troppo presto. In programma il giro da amici e parenti per gli auguri e poi tutti al ristorante per il pranzo di Natale.
Siamo andati al ristorante Bellaria dove, notoriamente, si mangia bene e si spende poco, ma evidentemente la cosa non vale a Natale.
A partire dal servizio con una cameriera carina, un po’ abbondante ma decisamente goffa. Ha portato in giro il cotechino e ha fatto cadere due fette su altrettani maglioni e con i primi è arrivata da me con gli strozzapreti e me ne ha versati un po’ sul maglione e sui pantaloni. Va bè…
Comunque a parte l’antipasto tutto il resto è stato, a mio parere, decisamente scadente.
C’era un risotto fumè allo champagne che sapeva di tutto tranne di quel che doveva sapere.
Gli strozzapreti al branzino erano freddi.
I cappelletti in brodo erano stracotti.
Di secondo ci doveva essere il bollito con la mostarda.
E’ arrivato il bollito e, quando tutti avevano finito, è arrivata la mostarda.
Poi ci doveva essere il cappone ripieno con patate.
Sono arrivati cappone e ripieno, ma separati.
E per ultime le patate al forno.
Tutto questo dalle 12 alle 17. Poi mi sono stufato e me ne sono andato.
A cena ero da Mirtha e lì si che ho mangiato bene e ancora tanto perchè sua mamma è davvero un’ottima cuoca (quasi come la mia) e alle 22 sono andato a far gli auguri a Stefano e Jessica.
Ora sono a casa e sono davvero cotto. Domani altra giornata di semi-festa ma anche quella di domani sarà una giornata faticosa e soprattutto noiosa.
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