Ieri sono andato in libreria per ritirare i libri di matematica del triennio del liceo per prepararmi a quello che è il mio sogno attuale, iscrivermi all’università ad agosto per la laurea in ingegneria informatica.
Ormai ho trent’anni lo so, ma meglio tardi che mai. Il problema più grande non è rimettersi in gioco nonostante sia ormai privo di allenamento dopo tanti anni, ma quello che mi spaventa è il test d’ingresso relativo alla parte di matematica. E’ sempre stato il mio incubo la matematica, già dai tempi del liceo, raramente ho avuto voti sufficienti ed ora figuriamoci.
Ieri ho comprato i tre libri del triennio. Arrivato a casa ho sfogliato il primo e, alla seconda pagina ero già terrorizzato. Ho letto una parte di spiegazione e ho chiuso il libro. E tutto l’entusiasmo si è improvvisamente spento, schiacciato dal pensiero della matematica. Nonostante abbia trovato un amico, il Secco, disponibile a darmi una mano e a spiegarmi quel che non capisco, mi risulta difficile, ora come ora, vedere qualcosa di positivo. Ci proverò lo stesso, per carità, almeno fino ad agosto e poi si vedrà.
Ieri sera sono stato a trovare Stefano visto che è ancora a casa da solo. Abbiamo guardato un po’ di tv, soffermandoci in particolare su All Music, mi pare, dove trasmettevano la replica di una delle mie trasmissioni radio preferite, Deejay chiama Italia, con Linus e Nicola Savino.E’ forse una delle più belle trasmissioni che ci siano in radio, soprattutto la mattina.
Diciamo che il mio ordine di preferenze prevede “il Volo del Mattino” in testa, Deejay chiama Italia e al pomeriggio, dalle 15 alle 17 cambio stazione per ascoltare su R101 la trasmissione “Mitico” di Max Novaresi, piena di giochi e di ottima musica.
Comunque ieri sera da Stefano si parlava di sogni, di ricordi e di desideri. Io ho un desiderio particolare, stupido se vogliamo ma anche molto semplice: vorrei andare a fare una passeggiata al mare, sulla spiaggia e poi entrare nell’acqua, vestito. Lasciarsi andare senza pensarci. Credo che andare a fare il bagno vestito sia come dire “Basta, non me ne frega niente di nulla, me ne frego…”
E’ una cosa che mi piacerebbe tantissimo fare anche se è un po’ stupida come idea.
Comunque ieri sera anche se sono tornato a casa presto mi sono addormentato tardi e come al solito questa mattina sono per l’ennesima volta in coma.
Dopo pranzo mi concederò un piccolo riposino ristoratore per tirare tutto il pomeriggio e vediamo se stasera riesco, una volta tanto, ad andare a dormire un po’ presto.
Buongiorno a tutti.
Che bello, decidere di fare l’università a 30 anni, sei da ammirare altrochè…io mi sono decisa dopo due anni che lavoravo, e alla fine quel che mi ha dato lo studio mi ha ripagato di tanti sacrifici…se sei motivato e hai passione, supererai anche gli scogli, quelli prima o poi si superano, non demordere…
In bocca al lupo