Con queste giornate di sole, in cui si respira l’aria di primavera è sempre più difficile pensare di rimanere legati ad una sedia, tra le pareti di un ufficio, davanti al computer e con le dita che scorrono sulla tastiera.
Eppure a questo sono costretto perché i soldi non bastano mai, la gente chiede e vuole che i lavori commissionati siano conclusi e non ci si può muovere, nemmeno durante le feste.
E così mi limito a pensare, immaginare di essere al mare, in montagna, a vedere posti nuovi, a fare tante fotografie senza staccarmi dalla sedia, senza uscire da questa cazzo di città che mi sta facendo morire lentamente.
Voglio evadere!
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