Il resoconto

Pier
28 apr 2008

Dopo i tre giorni trascorsi lontano dal blog stavo iniziando a disintossicarmi dal computer e da internet ma il tempo, ahimè, è tiranno e sono ancora seduto davanti al monitor a far scorrere le dita sulla tastiera.
E’ stato un bellissimo weekend quello che ho appena trascorso, lontano da tutto e tutti, in Francia, con Villeneuve Loubet come base d’appoggio per vedere Nizza, Cannes e Montecarlo.

Giorno 1.

Il viaggio d’andata è andato meglio del previsto, venerdì le televisioni annunciavano traffico da bollino rosso e invece in quattro ore siamo arrivati a destinazione con due soste all’autogrill. Niente traffico se non per un paio di chilometri per via di un incidente e tutto è filato liscio come l’olio. Appena arrivati purtroppo non siamo potuti andare subito in hotel perchè la camera era disponibile dalle 13 e così abbiamo fatto un giro lì intorno, passando anche per un centro commerciale per il pranzo. Ero anche un po’ curioso di vedere un centro commerciale francese e devo dire che sono molto più avanti di noi: all’ingresso per i possessori della tessera, viene dato un lettore di codice a barre da agganciare al carrello così tutti i prodotti che vengono infilati vengono memorizzati in questo lettore e il cliente sa già quanto spenderà in tempo reale e, soprattutto, ci sono delle casse dedicate in cui questi clienti non fanno nemmeno la coda, pagano ed escono. Quest’idea mi era venuta in mente qualche anno fa ma tutti quelli con cui ho parlato dicevano che non era una cosa utile. E invece ecco la dimostrazione del contrario.

Il mio pranzo poi è stato: salade niçoise e jambon rosti, acqua e fromage à la creme.

Alle 13 siamo arrivati in hotel e abbiamo preso possesso della nostra camera. Decisamente bruttina, finestra sulla strada con vista panoramica su un cantiere edile e tanta polvere su vetri e davanzale. Ma per la cifra che abbiamo speso possiamo dire che andava bene lo stesso, in fondo ci serviva solo per andare a dormire. Riposo di un paio d’ore e poi tour di Nizza.
Nizza, 340.000 abitanti, è molto carina, il lungomare (promenade des anglais) sembra quello che si vede nei film girati in California, molto largo e, tra la gente che cammina si trova gente che fa ogni tipo di attività, jogging, pattini in linea, skateboard e altro. La nostra prima meta è stata l’eglise Russe, una chiesa ortodossa costruita secondo lo stile russo, tanto da sembrare la chiesa di San Basile di Mosca. Siamo poi tornati sulla promenade e poi abbiamo tagliato verso il centro, giungendo in Place Massena, molto caratteristica con la pavimentazione bianca e grigia e dei piedistalli metallici sulla cui sommità sono posizionate statue di figure umane dalle grandi dimensioni che di sera si illuminano di colori vivaci.
Da lì poi ci siamo addentrati nella zona pedonale che caratterizza il centro delle città rendendola, soprattutto di sera, molto affascinante per tutto il gioco di luci presente.
Cenetta tranquilla in una brasserie a base di insalata Nizzarda (stavolta, a differenza della mattina, ben condita) e un demi poulet roti.
Una puntatina al casinò prima di tornare alla macchina era d’obbligo, anche solo per il gusto di provare il brivido della roulette visto che per i giochi ai tavoli la puntata minima era, per me, proibitiva.

Giorno 2.

Abbondante colazione la mattina prima di partire alla volta di Cannes per la visita alla città del festival che distava da noi solo 25 km. E’ una città di circa 70.000 abitanti, molto carina, soprattutto, come per Nizza, il lungomare Croisette.
Particolare è anche la zona pedonale del centro con tante vie strette e caratteristiche, tipiche di una città di mare.
Ci siamo fermati a pranzare in un ristorante sul lungomare e il mio menu è stato una semplice tartare di carne con patate fritte. Siamo tornati a prendere la macchina e al pomeriggio abbiamo visitato Montecarlo. Nel principato di bello non c’è molto ma è l’aria che si respira a far sognare: yacht da 40 metri, Ferrari, Lamborghini, Porsche, Bentley sono comuni come da noi le utilitarie. Ci siamo fermati al porto ad ammirare gli yacht lì ormeggiati e abbiamo passato del tempo a fantasticare un po’ immedesimandoci nei proprietari di quegli oggetti di lusso. Ma anche solo pensare una vita in quelle condizioni risulta difficile se non impossibile: milioni di euro a disposizione che non hanno altra destinazione se non quella essere spesi. E quando uno vede tutto quello spettacolo, una persona normale si guarda dentro e spesso si dice “E io cosa cazzo ho ottenuto dalla mia vita?” E’ una domanda che sorge spontanea perchè si ha di fronte qualcuno che di soddisfazioni se n’è tolte. E tante anche.
La sera siamo tornati a Nizza per una semplice cena da McDonald (tra l’altro lì hanno dei panini diversi dai nostri, buonissimi) e ancora un giro in centro prima di tornare in hotel.

Giorno 3.

Dopo la colazione abbiamo pagato e siamo partiti. Visto che l’ora ce lo consentiva abbiamo fatto tappa in Liguria e siamo andati a vedere la sempre splendida Verezzi, borgo medievale nei pressi di Savona. Un paio di scatti fotografici, pranzo veloce e poi ripartenza ma questa volta per tornare a casa.
Invece di prendere l’autostrada, visto il traffico intenso (questa volta davvero) abbiamo deciso di inerpicarci tra le montagne tra il Sassello e il Tenda e devo dire che, seppur lunghissimo, è stato un tragitto stupendo che sono stato contento di aver fatto.
Ho messo piede in casa alle 20 circa e, dopo aver scaricato le foto, sono subito andato a riposare perchè gli occhi imploravano pietà.

Doveva essere un weekend di riposo ma alla fine è stato decisamente stancante anche se ne è comunque valsa la pena. E’ stato divertente con dei particolari addirittura esilaranti, siamo stati molto bene ed è stato un peccato aver avuto così pochi giorni a disposizione ma pazienza, l’importante era riuscire a staccare la spina per qualche giorno e trovare un po’ di relax.

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