
Venti euro è il prezzo che ho stabilito per l’amicizia con Alessandro, gestore della pizzeria in cui lavoravo fino a qualche mese fa. Venti euro è il prezzo che ho fissato per smettere di farmi prendere in giro da uno che credevo fosse mio amico, credevo fosse una persona seria ed invece pensa solo ai propri interessi e la serietà non sa nemmeno dove stia di casa.
Tempo fa mi ha chiesto di portargli i giochi della PS2 che stavo vendendo perchè, se gli fossero piaciuti, li avrebbe comprati lui. Gliene ho portati due, uno senza valore, l’altro come da titolo, venti euro.
Li ha presi, li ha provati e non me li ha mai nè pagati nè restituiti.
Glieli ho chiesti e richiesti, più e più volte, senza esito.
Nel frattempo mi ha formulato richieste su richieste, mi ha chiesto di comprargli degli iPhone e ogni volta poi rimandava l’acquisto, mi ha fatto preparare delle bozze di lavori per poi andare a farseli fare altrove perchè il suo “padrone” aveva deciso così. Perchè dovete sapere che lui non è libero di gestirsi come crede, dipende dal boss, Lino, che decide per lui forse anche nella sua vita privata. Comunque, dopo tutte queste corse e rincorse ho deciso che ne avevo e ne ho abbastanza. Ho chiesto i miei giochi per l’ultima volta, mi ha risposto volgarmente, come al solito, ma questa volta non avevo voglia di scherzare e ho chiuso. Basta.
Stavolta sul serio perchè anch’io ho una dignità e un orgoglio da difendere che troppe volte metto da parte per una disponibilità troppo evidente verso tutto e tutti, tanto da rischiare ogni volta di prenderlo in “quel posto”.
E allora che finisca qui, io non tollero altro. Se vuole un lavoro paga subito, altrimenti vada pure altrove. Se vuole un favore…bè, per ogni cosa si trova un prezzo e stavolta sarò irremovibile. Non mi comprerà con una pizza o con un piatto di spaghetti.
A voler essere cattivi dovrei fare come ha fatto lui: andare a cena, mangiare e al momento di pagare rispondere “Guarda, prima vedo se digerisco, poi ti pago perchè se non digerisco non ti posso pagare” e ogni volta rimandare, rimandare e rimandare. Ma non so essere così cattivo.
Preferisco perdere un biglietto da venti euro con la sua faccia, con la sua storia e tutto il resto disegnati sopra.
Fai bene, di gente che ti sfrutta e fa i suoi comodi è pieno il mondo…meglio distinguere e sceglierli quelli che sono degni di chiamarsi amici, quelli che per venti euro non rischierebbero la faccia e la dignità soprattutto…
Un bacione