Nel 1975 la squadra dei Philadelphia Eagles non navigava in buone acque. Il nuovo allenatore, Dick Vermeil, per cercare di risvegliare l’entusiasmo nei tifosi della città, decide di organizzare delle selezioni aperte ai dilettanti. Vince Papale, un insegnante supplente e barman di notte, all’epoca trentenne e con poca esperienza di giocatore di football, ottiene l’ingaggio e deve convincere i suoi compagni di squadra e tutti quelli che gli davano del perdente di meritarsi il ruolo che il coach gli ha assegnato.
Usa – 2006 – 105′
Passato questa notte su Sky finalmente sono riuscito a vederlo dopo essermelo perso svariate volte.
Guardandolo credevo fosse una delle tante favolette propinate dal cinema americano ma sono rimasto sorpreso quando, documentandomi, ho scoperto si trattasse di una storia realmente accaduta.
Il film è girato bene e bene interpretato da Mark Wahlberg nei panni di Vincent Papale, ottima regia che sa mixare sapientemente lo sport con la vita privata e con le amicizie del protagonista, facendolo diventare un eroe assoluto per un quartiere intero di Philadelphia. C’è anche lo spazio per una storia d’amore che tuttavia il regista ha l’accortezza di far restare marginale e che quindi non va ad intaccare il senso della pellicola.
Oltre a Papale si viene poi spinti a seguire con altrettanto interesse la vicenda dell’allenatore che deve dimostrare al pubblico e ai giornalisti che le sue sono scelte vincenti.
Consigliato.
Voto: 7
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