E’ stata una giornata intensa come non accadeva da un po’, piena di cose da fare. Cominciando da questa mattina quando sono andato prima dal concessionario per lo scooter, poi a far vedere lo scooter a casa del venditore e a concludere quello che per me è stato davvero un affare, non perchè abbia guadagnato qualcosa ma perchè mi sono liberato di un peso. Poi il bagno ai cani nel pomeriggio, con doccia a me annessa perchè lavare i cani comporta anche una doccia per chi li lava, quindi doppia doccia. Stasera in pizzeria dalle 19 alle 23 e finalmente un paio d’ore di puro relax in piazza con gli amici a dire quattro cazzate, il momento più bello in assoluto di tutta la giornata: tranquilli, seduti sulle sedie del bar a ridere e scherzare in totale rilassamento, senza pensieri e problemi. Dovrebbero esserci più momenti così anche durante la settimana per far scivolare via le ansie, lo stress e tutti i pensieri. Incontrare quattro amici al bar (senza riferimenti all’omonima canzone) è un toccasana per il morale. Che poi due di loro domani (oggi) partano per 7 giorni a godersi le vacanze in Madagascar e facciano venire il nervoso dell’invidia poco importa. Beati loro, li invidio ma sono contento che si possano rilassare un po’ in barba a chi resta qui a lavorare ancora per un mese, me compreso.
Stasera, mentre sorseggiavo un the freddo, sentivo discorsi su qualcuno che ha avuto il coraggio di mollare tutto e iniziare un’avventura all’estero, non so esattamente dove, ricominciando un lavoro, costruendosi un giro d’amicizie e una famiglia lontano da “casa”.
Ci vuole tanto, molto coraggio, è vero ma è una cosa che vorrei fare anch’io in un futuro prossimo. Quando, spero il più tardi possibile, non avrò più nessun legame qui. Prendere e andare, lontano, ricominciare a vivere partendo da zero. E’ difficile, soprattutto se si va in un luogo in cui non si conosce la lingua, le tradizioni, i modi però è anche una bella scommessa, una prova che permette di confrontarsi con sè stessi, misurando le proprie capacità e possibilità, mettendo a nudo tutti i propri limiti. Perchè qui uno può restare a galla, bene o male qualcosa si trova mentre andando in un paese straniero, nuovo, non ci sono molte alternative: o nuoti o affoghi.
Io che ho nella timidezza il mio tallone d’achille vorrei essere capace di intraprendere una vita così, mollare tutto e andare, sfatare il mito che “partire è un po’ morire” e dimostrare che può succedere che, per chi ora sopravvive, partire possa significare iniziare a vivere.
ciao.volevo solo salutarti…e farti gli auguri di buon onomastico,anche se con ritardo.
un abbraccio.