Oggi, cinque anni fa, iniziava il tuo eterno viaggio.
Tante cose sono cambiate da allora, mio caro Amico, sono cambiate le persone, le situazioni, gli amori, le amicizie, gli impegni, le circostanze ma qualcosa è resistito, nonostante il tempo, nonostante tutto.
Alle 21 circa di quel mercoledì (anche il giorno coincide) arrivò la telefonata che mi gelò il sangue, destinata a cambiarmi la vita, a renderla più fragile, a rendermi più fragile ed emotivo. Antonella ci avvisava che il tuo cuore aveva cessato di battere.
La serata andò avanti con la tristezza e la pesantezza nel cuore, tu non c’eri più. Ci avevamo sperato tutti, ci avevamo creduto fino all’ultimo che tu ti dimostrassi ancora il più forte e potessi vincere contro la malattia, ma non sempre le cose vanno come si vorrebbe andassero.
Ogni tanto ripenso a quanto sia stato stupido a non essere voluto venire a darti l’ultimo vero saluto, ma sono troppo impressionabile e, per la paura di stare male, ho preferito stare lontano. Stupido! Stupido! Mille volte stupido! Avrei potuto dirti tutto quello che avevo ancora da dire, un po’ di cose le ho recuperate e te le confido giorno per giorno, ma non è la stessa cosa.
Ogni tanto ripenso all’ultima volta in cui ti vidi, seminascosto dal legno con un vetro per lasciarti guardare ancora il viso, quel viso che non hai mai nascosto, nemmeno alla fine, mettendolo sempre in gioco, mettendolo sempre davanti a tutto e tutti. Sereno, con un lieve sorriso sulle labbra che sembrava ancora il sorriso di chi fosse riuscito a prendersi gioco della vita e del destino, quel destino che pensava di averti sconfitto e abbattuto e che invece si è dovuto arrendere ai legami rimasti. Un sorriso beffardo ma pacifico di chi volesse affrontare quel lungo viaggio con la certezza di aver lasciato un segno indelebile nei cuori di colori i quali non potessero seguirti.
Una persona che riesce a farsi ricordare così tanto, così forte, non è una persona qualunque, diventa speciale. E se non vive comunque non muore. Sopravvive.
Solo chi viene dimenticato, muore davvero.
Solo chi lascia un ricordo sbiadito, muore davvero.
Solo chi lascia che la storia successiva cancelli la precedente, muore davvero.
Solo chi resta chiuso in una cornice e non le cuore, muore davvero.
Ora le mie preghiere sono rivolte a te, mio angelo custode, perchè tu possa continuare a proteggermi, a proteggere me e la mia famiglia, i miei cari, perchè tu possa continuare a volermi bene nonostante le sicure delusioni che ti ho causato, perchè il bene che ci tiene legati, uniti, non si spezzi ma continui ad esistere a dispetto di tutto e di tutti.
Ti raggiungerò un giorno, spero ancora lontano, e ti abbraccerò forte. Ora aiutami solo a continuare il mio viaggio, con la tua mano vicina alla mia così che possa sentirla e afferrarla nel bisogno. Aiutami a vivere nel bene, nel giusto.
Tu hai raggiunto l’immortalità, grazie al ricordo che hai lasciato.
Ti voglio bene. Tanto.
Ciao Sergio,
oggi..come sovente mi capita mi sei venuto in mente..e oggi non so perche’ ho provato a “cercarti”..fino a quando ti ho “ritrovato”..e cosi ti scrivo queste due righe utilizzando questo blog..
Per me non e’ cambiato nulla..e non sai quanto senta la tua mancanza..
Ti mando un abbraccio grande come il bene che ti voglio.
rb
Mi scuso se mi sono intromesso..
Ciao caro amico…Vi ho cercato e Vi ho trovato… Mi viene ancora il magone a vedere certe cose, a leggere quello che è successo, mi sembra di riviverlo…
Ti abbraccio.
Grande Nascy, sono contento che tu sia arrivato qui! Un abbraccio grande grande!
Caro Pier,
Sergio è con noi, tutti i giorni della nostra Vita. Lo sarà per sempre.
Tutto quello che non abbiamo avuto il coraggio di dirgli, di raccontargli o le volte che non siamo andati a trovarlo, lui sa perchè. E ci capisce.
A noi il duro compito di portare avanti i suoi insegnamenti.
Sergio, ti vogliamo bene.
Luchino
ciao Sergio, quando ti dicevo: vorrei fare il tuo lavoro e tu con i tuoi consigli mi dissi di aspettare.. eccomi.. da 6 anni sto facendo il tuo lavoro, mi porto dentro le tue parole e il tuo aiuto. grazie amico mio.