Il “re della filastrocca e della ninna nanna” oggi era in giro con la famiglia per le strade si Stresa. L’abbiamo incrociato più volte e la gente lo riconosceva e lo indicava “Quello è Sallustio!”, “Quello lì era a Passaparola” ecc. però, il sorriso che Ferdinando dispensava in televisione, nella vita di tutti i giorni è sparito dal suo viso per lasciar spazio a comportamenti a dir poco antipatici.
Non ha sorriso a nessuno di quelli che l’hanno riconosciuto, non ha stretto mani di quelli che si avvicinavano per salutarlo ma addirittura correva via evitando sguardi e commenti, creando così malumore e antipatia.
E’ vero, forse sarà stufo della notorietà però nessuno l’ha obbligato ad apparire in tv e quindi se la televisione rende famosi, deve subirne anche le conseguenze. E non è che la gente lo assalisse, si limitava a guardarlo, magari anche con invidia e lui, in tutta risposta, è corso via.
Antipatico, maleducato.
Riporto una mail inviatami dal sig. Sallustio in data odierna, a spiegazione del suo comportamento.
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Avendo letto solo oggi il suo blog del 31 agosto scorso, mi permetto di salutarLa e di fornire alcune spiegazioni. Il 31 agosto scorso ero a Stresa con mia moglie, nostro figlio di 5 anni e nostra figlia di 2; inoltre c’erano con noi alcuni amici venuti da Milano. La bimba dormiva, poi si era svegliata di soprassalto mentre eravamo in gelateria e aveva avuto una terribile crisi di pianto e di nervi tipica dei bambini di quell’età, richiamando una grande folla che, riconosciuto il padre, aveva cominciato a fare battute di dubbio gusto (“Chissà da chi avrà preso”, “La calmi con le ninne nanne”). Dopo quasi un’ora avevamo percorso solo cento metri, perchè la bambina non voleva saperne di calmarsi, e ogni passo richiamava curiosi e persone che non esiterei a definire importune. Per calmare la situazione, visto che mia moglie era in lacrime, mi sono poi allontanato dal gruppo perchè potessero far calmare nostra figlia in pace. In quel momento Lei e tutti gli altri mi avete visto in uno stato di agitazione e di preoccupazione per la bambina, forse eccessiva ma non certo ingiustificata.
Non ho risposto male alle persone che mi riconoscevano, ho solo evitato di trattenermi perchè dovevo al più presto ritornare a vedere a che punto fosse la situazione, che poi si è risolta d’incanto quando ho portato la bambina in un negozio di giocattoli in legno e la proprietaria ha calmato il pianto inconsolabile di sessanta minuti facendola sedere su un cavallo a dondolo dal valore di 150 euro, senza temere di danneggiarlo nè pretendere che comprassi alcunchè. Non mi aveva riconosciuto e quasi rifiutava di farmi fare gli acquisti che poi abbiamo fatto, perchè non voleva che pensassi ad una sua costrizione.
Può darsi che in quell’occasione sia stato antipatico, è vero, ma non sono stato maleducato. L’educazione l’ho avuta, e buona, dai miei ottimi genitori, e se non la metto in pratica, talvolta, è solo colpa mia. Mi si potrà dare dello scorbutico, del presuntuoso, dell’incivile, o altro, ma maleducato proprio no.
La saluto cordialmente, e mi scuso di averLa delusa.
Ferdinando Sallustio
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Forse senza conoscere le situazioni e le preoccupazioni delle persone, si danno giudizi affrettati e molto spesso sbagliati.
Evidentemente in questo caso ho espresso una critica frettolosa senza considerare quali problemi potessero esserci a determinare un comportamento del genere.