Oggi, al Cern di Ginevra, verrà acceso il superacceleratore molecolare che dovrebbe in teoria portare alla scoperta della famosa “particella di Dio”, quella da cui sarebbe poi scaturito il Big Bang.
Le teorie sono tante e le rassicurazioni altrettante ma c’è qualcuno che teme, a ragion veduta, che possano nascere dei buchi neri tali da inghiottire la terra sebbene durino pochi secondi.
C’è chi dice che è impossibile, c’è chi ha paura e c’è chi è tranquillo del fatto che non succederà nulla.
Va bene, ma se dovesse succedere?
Ci troveremmo inghiottiti in un corpo celeste in cui la velocità di fuga sarebbe molto più veloce della velocità della luce quindi ci sarebbe attrazione gravitazionale sulla terra talmente elevata da non permettere l’allontanamento di alcunché dalla propria superficie.
Altro di più specifico non so e non sono nè fisico nè altro per andare a capire tutti i meccanismi che regolano queste cose, mi limito solo a pensare che oggi potrebbe finire il mondo perchè forse la scienza potrebbe essere andata troppo avanti a scoprire cose che non si potevano o dovevano scoprire.
Io spero che la natura, con la mano di Dio, sia più intelligente delle capacità umane e quindi tutto si risolva con un altro buco, stavolta nell’acqua e che la cosa per ora finisca lì. Però la domanda, nell’attesa, nasce spontanea: e se il mondo finisse oggi?
Sicuramente, a mente fredda, avrei tanti rimpianti, tanti rimorsi e tanti desideri inespressi o non realizzati perchè la cosa più brutta, nel caso di una catastrofe, è avere del tempo per pensare. Un conto sarebbe se “bum”, la cosa arriva all’improvviso, magari mentre stai mangiando un piatto di spaghetti e sei concentrato nel sentire il sapore del sugo quindi non te ne frega niente del resto del mondo e non hai pensieri, ma un altro conto è quando ti preannunciano una possibile catastrofe e ti lasciano anche nel limbo del “può essere” con la mente che quindi da un lato finge indifferenza ma dall’altro, come nel mio caso, elabora pensieri, magari sconnessi, ma che riflettono un senso di inquietudine.
Avrei voluto studiare, non l’ho fatto a tempo debito perchè non avevo voglia e volevo rimediare ora e spero di poterlo fare.
Avrei voluto vedere gli Stati Uniti e il Brasile e se ci saranno ancora i giorni, a partire da domani, magari ce la farò anche.
Avrei voluto un figlio, maschio. Non che la cosa fosse imminente, si parla di un ipotesi futura.
Avrei voluto anche sposarmi, un giorno.
E poi ci sono tante altre cose che avrei voluto, che vorrei e che spero di realizzare, più o meno serie, più o meno stupide.
Spero di poterle elencare domani. O dopo. Buco nero permettendo.
Io Pier non so se tu scherzi o parli sul serio. Non capisco se hai finito gli argomenti e vuoi comunque aggiornare il tuo blog, e per questa ragione ti escono questo genere di considerazioni.
Immagino che in un periodo di autoanalisi tu sfrutti questa baggianata (perchè di baggianata si tratta) del “buco nero” per riassumere a te stesso le cose che non hai fatto e che vuoi ancora fare.
Allora, se ti va di domandarti “e se il mondo finisse oggi” passi… Se davvero hai preso in considerazione anche solo per un istante il fatto che l’esperimento del CERN potesse creare un buco nero tale da inghiottire la Terra (non riesco a stare serio mentre lo scrivo),beh, davvero mi sentirei imbarazzato per te.
Queste sono informazioni che fanno il paio con “gli occhiali a raggi-x per vedere sotto le gonne delle donne” e le creme per l’allungamento del pene. Parlarne si più, prenderle sul serio è scandaloso.
Mi spiace Pier oggi son cattivo. E quando vuoi sembrare un bambino di 12 anni, solo molto grosso, mi fai venire il nervoso…
PS: ti evito il commento al tuo post sull’ iPhone che, a parte l’assoluta, folle, agghiacciante mancanza di competenza (non è un insulto, nessuno di noi può conoscere tutti gli argomenti) ma è anche drammaticamente infantile nei toni. E’ totalmente privo di semplice buon senso. Che ti succede? Che brutto periodo stai passando?
PS2: se vuoi che commento il tuo post sull’iPhone fammelo sapere… La tentazione è fortissima. Ma sarei maleducato…
PS3: dimmi la verità Pier, tu interpreti un personaggio. Non sei veramente così, vero?
Bè, che dire Peter dalla mail falsa, menomale che sei perfetto tu.
Non so chi sei, non ti fai riconoscere e tutto quello che sai fare è criticare i pensieri altrui…
Sei così superiore da criticare i pensieri?
Beato te.
Pier, cos’è? Sei improvvisamente diventato permaloso? Guarda che io sono lo stesso del commento che qualche giorno fa hai mostrato di apprezzare ampiamente. I commenti educati, per quanto critici, vanno accettati: non si può scegliere quello che si preferisce.
Per inciso, neanche io, a rigore so chi sei. Ma sei tu che scrivi in pubblico i tuoi pensieri, utilizzando una struttura che permette ai terzi sconosciuti di commentarla.
Non credo che sapendo il mio nome o cognome, le mie critiche acquisterebbero un rilievo superiore. Che vuol dire “non mi faccio riconoscere”? Devo dire la parola d’ordine?
E poi, che cosa dovrei criticare se non i pensieri, dato che sono quelli che posti? Esprimo le mie opinioni su quello che dici: non è a questo che normalmente servono i blog?
Altro discorso è che tu non condivida le mie opinioni o non accetti le mie critiche. Eppure, se te le rileggi bene, secondo me potresti trovarci degli spunti interessanti. Di crescita anche. Che ho notato essere un argomento che ti spaventa alquanto.
Non è che io sia superiore. E’ che tu spesso ti metti in una posizione di inferiorità. Volontariamente. Voglio dire che i tuoi post sono espressi spesso con un’innocenza fanciullesca che lascia disarmati. Si fatica ad attribuirli ad una persona della tua età (starai intorno ai 30 immagino, forse un po’ meno).
Non si tratta neppure poi di criticare i “pensieri”. Mi limito a criticare le tueaffermazioni.
Dai, “il buco nero che inghiotte la terra”, “meglio che l’iPhone non abbia il bluetooth così non entrano gli intrusi”, “meglio che Apple controlli le sue applicazioni così si evitano applicazioni non certificate”… non noti anche tu un po’ di, diciamo, “superficialità” intorno a queste argomentazioni? Interrogarsi sulla vita e la morte è ok, ma prenderere spunto da una bufala degna di Studio Aperto o Lucignolo??
E non è un po’ infantile anche rispondere alle critiche con un “sarai perfetto tu”?
Ci manca solo il “muro di gomma, gne gne”…
Certo che non sono perfetto. Ma questo non mi impedisce di esprimere opinioni sulle cose che conosco. Potresti farlo anche tu, sul mio blog, se io ne avessi uno.
Io ho come la sensazione che tu ti sia abituato a scrivere per te stesso… Nessuno ti commenta, tu scrivi il tuo diario (come quello che tenevamo tutti da bambini): “oggi ho mangiato quello”, “domenica mi sono divertito”, “giovedì vado dall’ammuri”, “a ferragosto crocchette e lasagne”, “non so che decisione prendere”…
Però sono commenti che scrivi in pubblico. Che condividi con il pianeta Terra. Perchè ti meravigli se poi qualcuno sbaglia link, passa di qui e lascia un bel commento critico sul tuo essere bambinone?
Si chiama confronto. A volte è doloroso. Ma fa parte della crescita, e un uomo che come te si avvia rapidamente alla maturità dovrebbe cominciare ad abituarsi. Non cedere alla tentazione di riversare sugli sconosciuti le tue idiosincrasie…