Stasera, girovagando per la rete, andando alla ricerca di blog interessanti come faccio di tanto in tanto, sono incappato in uno che, a prima vista è sembrato uguale a tutti gli altri ma l’ultimo post ha catturato la mia attenzione per il titolo, “alla mia mamma”. Ho letto e riletto quella che sembrava una poesia o comunque un testo poetico e sono rimasto senza fiato. Anzi, oltre a quello mi sono venute le lacrime agli occhi per la bellezza del testo che l’autrice ha scritto.
Sarà che da un po’ di tempo a questa parte ogni argomento che riguardi i genitori mi rende particolarmente sensibile perchè mi accorgo che sui miei il tempo sta lasciando i maledetti segni del suo passaggio rendendoli ogni giorno più fragili ed è una cosa che mi riesce difficile sopportare.
Purtroppo io ho un carattere difficile da spiegare, sono dolce, sensibile ma delle volte decisamente ermetico, non riesco ad esternare le sensazioni, le emozioni che provo e mi nascondo dietro la corteccia ruvida di un orso per non sembrare quello che invece inevitabilmente sono. E così non mi capita mai di riuscire ad essere dolce, comprensivo, delicato ma sono spesso nervoso, suscettibile, irritabile e permaloso soprattutto nei rapporti con loro. Loro, i miei genitori, che sono i primi a volermi bene anzi, ad amarmi come nessuno mai potrà fare perchè ogni tipo di amore che esiste è sempre diverso da quello che i genitori provano per i propri figli. Anche quando sembrano ossessivi, noiosi e pesanti, il loro è un amore incondizionato che non cerca nemmeno di essere contraccambiato, esiste sopra ogni cosa. Il genitore ama il proprio figlio a prescindere.
Ed io, io non riesco mai a dimostrare che, dietro questa scorza, dietro l’armatura che mi sono costruito non so nemmeno io perchè, in fondo al cuore per loro provo un amore incommensurabile. Sono spesso disattento, incurante, distratto e ho migliaia di difetti ma basta sentire un sospiro diverso dal normale che sento un tuffo al cuore di paura. I miei genitori sono ormai anziani eppure io continuo a vederli con gli occhi di un bimbo e per me loro sono immortali, immuni a malattie, a disgrazie e a pericolo. Loro sono ancora i miei supereroi, quelli che mi hanno cresciuto, mi hanno fatto maturare (per quel poco che sono maturo), quelli che hanno fatto sacrifici per concedere a me ogni possibilità. Ed io non sono ancora riuscito a ripagare, nemmeno in parte, quello che hanno fatto per me. Nemmeno a parole.
Mi piacerebbe riuscire, un giorno, e prego perchè questo capiti, riuscire a fare in modo che loro, i miei genitori, possano sentirsi fieri di me. Possano essere felici di avermi come figlio almeno quanto io sono felice per averli come genitori. Sarà un’impresa difficile perchè eguagliarli è come scalare il monte più alto del mondo ma vorrei riuscirci.
E da “grande” vorrei essere un genitore come loro. Come loro lo sono stati con me.
Vorrei riuscire a dir loro, senza vergognarmi (e non so per quale motivo provi uno strano pudore nel farlo) che li amo.
Grazie Pier.
Ti prego però di non fare come me che non riuscivo a dire quelle parole affettuose, anche se mi premevano sulle labbra.
Sforzati di farlo, sapessi come vorrei tornare indietro di soli due giorni e poter dire a mia madre quanto l’amavo.
Un abbraccio ciao.
Vorrei tanto riuscirci ma lo trovo sempre troppo difficile. E sono certo che se non lo farò mi ritroverò a rimpiangere di non averlo fatto.
Grazie a te per quelle bellissime parole che mi hai permesso di leggere. Un abbraccio.
I genitori sono quello che tu descrivi,una fonte inesauribile di Amore.Io ho perso il papa’ due settimane fa’.E’,a dir poco terribile la sensazione che ho dentro,il non poterlo vedere piu’ per il resto della mia vita.Una sensazione che ti consuma emotivamente e fisicamente.Credevo anch’io sino a poco tempo fa’,che nulla avrebbe scalfito la possenza di mio padre,ma purtroppo un brutto male l’ha vinto, e pur non avendogli mai detto TI VOGLIO BENE,sono sicuro che nei gesti,negli sguardi,ed in altre situazioni,riusciamo a trasmettere il ti voglio bene,senza bisogno di alcuna parola.Non rammaricarti per questo,piuttosto cerca di trasmettere loro tutto il tuo amore.Dona
Le tue parole mi hanno toccato il profondo del cuore. Leggere questo blog è sempre un piacere non solo per il linguaggio da te utilizzato che da piacere alla lettura ma anche per il contenuto mai insensato ma sempre ricco di sentimenti. Complimenti davvero.
Grazie Ben, il tuo commento è molto prezioso. Spero tornerai a trovarmi e a leggermi ancora. Grazie davvero.