Ancora davanti al computer

Pier
31 ott 2008

La giornata di lavoro non finisce mai e all’1.21 sono ancora davanti al computer a fare, disfare, sistemare, creare, pensare… insomma in poche parole a far stancar la mente che è sempre più sovraccarica e avrebbe bisogno di staccare un po’ la spina e riposare.
Alla faccia di chi ha sempre detto che non faccio niente tutto il giorno, che mi gira bene, che sono fortunato e tutte le varie critiche e puttanate che ho sentito per anni e che ho sopportato per anni.
Io non ho mai criticato il lavoro degli altri, l’ho sempre rispettato ed è giusto che sia così ma non sopporto più quelli che quando lavorano non hanno niente a cui pensare se non spostare scatole da qui a lì, legarle insieme e metterle su un pallet o muovere dei pezzi e continuare a fare meccanicamente lo stesso lavoro chiacchierando amabilmente col vicino, col collega o canticchiando una canzone e la sera staccano precisi sempre alla stessa ora e poi vanno in giro a dire che sono stanchi morti. Eh no!
Io sono quello che non fa un cazzo tutto il giorno perchè sto seduto di fronte al computer e posso navigare su internet e avere altre distrazioni, va bene, ma vorrei che queste persone provassero una volta, una volta sola a mettersi davanti al computer come faccio io e vedere se alla sera sono stanchi o se sono riposati.
Fisicamente saranno sicuramente riposati ma la stanchezza mentale che accumulano è ben più pesante di quella fisica, dovrebbero provare.
E soprattutto dovrebbero provare a non avere nemmeno un orario.
Comodo guardare l’ora e dire alle 18.30 che è arrivato il momento di andare a casa e fino al giorno dopo non pensare più a niente oltre a come passare la serata.
Io non faccio niente, sono fortunato, mi gira bene ma alle 2 di notte sono ancora a lavorare. E’ vero, non ho niente di meglio da fare, ma anche se l’avessi non stacco mai del tutto. Sarà un mio difetto, non so cosa dire, ma io anche quando esco mi porto dietro i problemi perchè sono miei, penso alle soluzioni e magari le trovo anche perchè non riesco ad isolare una cosa dall’altra, il lavoro mi accompagna sempre anche quando guardo siti internet per perdere tempo: li valuto, se mi piacciono cerco di capire come sono fatti, li copio, li studio.
Quando sono in giro faccio lo stesso con la pubblicità che mi capita sotto mano. E non ho un’ora per dire “Ho finito, ora cazzeggio”, io non ho mai finito tranne quando dormo.
E allora che provino questi critici a mettersi una volta al mio posto e poi vediamo se rimangono della stessa opinione o se rivalutano il lavoro altrui.

Che il mio sia uno sfogo si capisce perchè a 30 anni è triste doversi ridurre a trascorrere le serate davanti al computer o a guardare un film col rischio di addormentarsi a metà, sembro mio padre che ha 70 anni! Anche il mio cane ha più vita sociale di me!
Devo riuscire a sterzare un po’, a dare una sferzata a questa vita che si sta appiattendo un po’ troppo e sto cercando, tra un lavoro e l’altro, di capire come fare perchè è ora di smetterla di dipendere da altri e non essere mai padroni della situazione.
Sono stufo, forse si era capito, sono stanco, stressato ma ancor peggio sono deluso da tante cose, grandi e piccole che credevo potessero andare in un modo e invece si sono rivelate l’esatto contrario.
Se devo tagliare, taglierò, ormai non me ne frega più niente di niente e nessuno e chi mi conosce si sarà accorto che ormai non cerco nemmeno più nessuno, faccio la mia vita e se riesco a cambiare qualcosa sarà grazie alla mia volontà e non per il favore o l’elemosina di qualcuno e del resto me ne frego, di tutto e di tutti.
Anche dei commenti negativi che possono arrivare dopo la lettura di questo post, me ne frego.
Non scrivo per essere giudicato, criticato o esaltato, non scrivo per una terapia consigliatami da uno psicologo o per guarire da qualcosa, scrivo perchè mi va di farlo, questo spazio è mio e ci faccio quello che voglio. Se il mondo vuole leggere che legga. Se vuole commentare, che commenti. Se vuole criticare, che critichi. Sappia però, il mondo, che non deve scrivere per forza qualcosa o per forza trovare un motivo per attaccarmi, sto bene anche senza le persone che attaccano nascoste dietro false identità al contrario mio che non mi sono mai negato nè nell’elogiare nè nel criticare. Io non mi nascondo, ci metto sempre la faccia, nel bene e nel male.

Va bè, sono stufo anche di scrivere per oggi. Au revoir.

Articoli molto simili

3 Commenti

  1. Sandra

    Ciao Pier!
    Come va? E’ da un po’ che non passavo a dare un occhiata al tuo bel blog. Ho appena letto il tuo ultimo post… e non sai come ti capisco! Quello di non “staccare” MAI è l inconveniente di chi lavora in proprio purtroppo.
    Dai coraggio, e continua cosi!
    Un abbraccio virtuale…

    Sandra

  2. Ciao Sandra! Che piacere ritrovarti! E’ da tantissimo tempo che non lasciavi un segno del tuo passaggio…spero vada tutto bene…
    Un abbraccio a te!

  3. Peter

    Caro Pier, vedo che i tuoi post hanno fatto un passo in avanti. Ora includono anche un “disclaimer” finale, che pare fatto proprio su misura per me :-)

    Sta di fatto che lo colgo come un invito a commentare e quindi commento ;-)

    Noto che il peggioramento d’umore è totale e che il tuo rapporto con il lavoro è ai minimi storici.
    Noto soprattutto che è invece ai massimi storici il tuo vittimismo, e non lo dico in senso di rampogna. Anzi riesco persino a capire da dove deriva.

    In realtà, la tua situazione è uguale a quella di milioni di altre persone, ma tu la vedi molto più drammatica. Tant’è che in un post successivo arrivi addirittura a fare i conti in tasca ai barboni e ad invidiarne le condizioni economiche! Affermazioni che evidenziano una chiara situazione di profondo stress: non vedo come altro le si potrebbe spiegare.

    Una soluzione potrebbe essere quella di cambiare lavoro. E magari di sperimentare uno di quei lavori che tu indichi come più gratificanti o rilassanti, o che comunque ti permettono di staccare e di non sovraccaricarti di stanchezza mentale.
    Potresti provare a fare il muratore. In lombardia sono sempre molto ricercati. E’ un lavoro che ti permette di staccare a una certa ora, e di pensare dopo soltanto a come “passare la serata”. Oppure potresti cercarti un lavoro da commesso, oppure in un Mac Donald, anche lì cercano sempre.

    Una donna di servizio prende circa 8 euro l’ora. Quindi con 4 ore di lavaggio di pavimenti e stiratura, è già sui tuoi livelli di reddito. Prova magari a fare la colf per vedere se ti trovi meglio. Perchè non badare a un anziano? Si prendono anche 15 euro l’ora e a una certa ora saluti e stacchi del tutto.

    Non dico che risolleverebbe il tuo umore, ma potrebbe consentirti di riparametrarti con la realtà e verificare sei davvero fortunato così come sei, o meno.Io però credo Pier che tu non farai la prova, e continuerai a fare il tuo mestiere.

    Il punto Pier è che quello che ti dicono tutti è probabilmente vero: sei davvero un ragazzo molto più fortunato di tanti altri.
    Io non me ne farei un cruccio e magari smetterei anche di preoccuparmi di quello che dicono gli altri del mio lavoro.

    Il tuo post (come tanti altri) è pieno di “me ne frego”, eppure sei sempre qui a lamentarti di cosa pensano gli altri di te, del tuo lavoro, dei tuoi successi, dei tuoi insuccessi…

    Ti sei scelto un lavoro in cui c’è sicuramente molta competizione e che, di riffa o di raffa non ha orari, esattamente come TUTTI i lavori da libero professionista. Che è la stessa cosa che ti ha detto Sandra…
    Cerca un posto da dipendente allora. Salvo poi metterti a lamentarti di dover timbrare il cartellino, avere un capouffico antipatico, colleghi stupidi, orari scomodi, sede lontana, nessuna promozione, annoiarti, essere mobbizzato o quant’altro.

    Tutti i mestieri hanno i loro contro. E io non credo che il tuo sia un problema professionale. Quanto piuttosto un problema “esistenziale”
    .
    Tu Pier devi metterti d’accordo con te stesso, trovare il tuo posto nel mondo,quietare una volta per tutte i tuoi sensi di colpa e il tuo complesso di inferiorità, e tirar dritto per la tua strada.

    Sei un ragazzo fortunato. Più di tanti altri. Mettiti il cuore in pace.
    Ed evita di bestemmiare con la tua invidia per i senza tetto.

    Ciao

Lascia la tua opinione

Powered by Maribol IMDB Plugin