Quelle piccole cose che danno fastidio ma con cui molte volte ci tocca convivere, almeno fino a che non ci si stufa. Pensieri polemici.
Stamattina ascoltavo radio Deejay mentre ero in auto e al posto di Linus e Nicola c’era un’altra coppia di cui non ricordo il nome a condurre “Deejay chiama Italia” e si parlava del rapporto di coppia e dell’infedeltà oltre che delle festa di Halloween e chiama un tale, un certo Matteo (nome falso) che racconta del suo programma serale: dirà alla moglie che è via per lavoro mentre si recherà invece in un club priveè con una studentessa universitaria di Parma. Interessante. Alla domanda “Perchè non vai con tua moglie?” risponde “Perchè non voglio metterla alla merce degli altri” e alla domanda “Cosa faresti se scoprissi che tua moglie fa lo stesso?” risponde “Non saprei proprio”.
La mia riflessione:
Ma brutto deficiente! Cosa credi? Credi di voler portare rispetto a tua moglie non portandola in un posto del genere e andandoci invece con una zoccola qualunque? Credi che basti questo per rispettare e salvaguardare il tuo rapporto con lei? Ci sarebbe invece da vergognarsi! E magari se scoprissi che anche lei fa la tua stessa vita saresti capace di lasciarla perchè ti sentiresti tradito, vero? Ipocrita schifoso!
Hai il coraggio di telefonare alla radio e raccontare la tua storia nascondedoti dietro un falso nome perchè tu le palle le metti solo quando vai nel priveè. Non sei un uomo, sei una merda. Meriteresti che ti si sputi in faccia tanto fai schifo.
Oggi leggevo una rivista con un dossier dedicato alla vita da strada dei senza tetto. Dormono nelle stazioni, mangiano nei centri di carità, chiedono elemosina ai semafori o seduti per terra e ricavano circa 30/40 euro al giorno.
Faccio due conti: 30/40 euro al giorno sono circa 900/1200 euro al mese e non mi sembra un risultato tanto malvagio per chi mangia praticamente sempre gratis e non ha spese da sostenere. Sul totale ricavato dall’elemosina della gente non si pagano tasse, non ci sono costi e spese fisse ed è tutto guadagno. Certo, dormono per strada, coperti da un cartone ma molte volte, come riporta anche l’articolo, vivere nella strada non è un obbligo ma una scelta di vita.
Faccio il confronto col mio caso e mi accorgo che, lavorando con un contratto a progetto il mio stipendio reale è di € 600 al mese da cui poi devo sottrarre le spese varie per il commercialista, le tasse e tutte le cazzate che il governo impone. Me ne rimarranno circa 400. Altri 400 me li danno i miei per il cazzeggio che però comprende le mie spese fisse e le spese occasionali quali possono essere i vestiti, le uscite e il gasolio per la macchina. Quindi io ogni giorno ho circa 25 euro da spendere che sono quasi la metà di quanto ricavano in media i senza tetto che chiedono l’elemosina.
E allora un pensiero mi sorge spontaneo: ma chi me lo fa fare di lavorare 12/15 ore al giorno per 25 euro al giorno?
Il primo sassolino non lo commento.
Il secondo lo trovo abbastanza raccapricciante. Occhio Pier ad esprimere desideri: c’è sempre il pericolo che vengano esauditi.