Un uomo e una donna – come nel migliore dei discorsi amorosi – si contendono la ricerca della felicità assoluta, a cavallo di un secolo, il Novecento, carico di promesse e di buoni presagi. Florentino Ariza (interpretato dall’ottimo Javier Bardem) è un telegrafista che trova nel volto di Fermina Daza (Giovanna Mezzogiorno) il senso unico e solo della sua esistenza. Sullo sfondo di Cartagena, città resa magica dalla prosa di Gabriel Garcia Marquez – autore del romanzo e unico legittimo erede del suo significato profondo – il colera coglie all’improvviso i suoi impotenti “spettatori”. Una malattia inesorabile che un sofisticato aristocratico – il dottor Juvenal Urbino – tenterà di debellare con la sua arte curativa. Ed è proprio lui a vincere le resistenze della futura promessa sposa – l’affascinante Fermina – sottraendola all’amore e al desiderio del giovane Florentino, deciso ad attraversare i giorni, i mesi e gli anni che lo separano da un’insperata (ri)conquista della giovane amata.
Usa – 2007 – 138′
Con Javier Bardem, Giovanna Mezzogiorno, Benjamin Bratt, Catalina Sandino Moreno, Hector Elizondo.
Una pellicola che ricalca quasi fedelmente il grande romanzo di Gabriel Garcia Marquez, senza velocizzarne i tempi tanto che alcune scene risultano lente come nel romanzo.
L’interpretazione degli attori, tutti, mi è sembrata buona o, almeno, per la parte che hanno rappresentato. Anche la fotografia è molto bella e mette in risalto gli splendidi paesaggi del Sud America, dipinti con maestria dallo scrittore e riproposti in pellicola da attente inquadrature.
Però, come spesso succede, il libro lascia nel lettore il fascino dell’immaginazione che invece un film tende ad eliminare e quindi alla fine risulta sempre il libro vincitore nello scontro.
Comunque un film piacevole.
Voto: 6,5
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