Sabato ci siamo ritrovati a cena, 8 compagni di classe, per una bella rimpatriata, soprannominata “la cena dei cretini” vista la qualità dei partecipanti: io, Seba, Giorgione, Silvia, Francesca, Paola, Columba e Roberto al ristorante “La darsena” qui a Vigevano.
Superato l’iniziale e strano imbarazzo nel ritrovare dopo anni le persone con cui ho condiviso i giorni migliori della mia vita la serata è proseguita tra cazzate e risate a tutt’andare e, dopo il ristorante, ci siamo ritrovate fuori dal Cube per continuare ancora per un paio d’ore a ridere e scherzare con qualche parentesi seria.
Peccato fossimo così pochi (tra l’altro mancavano Chicco e Limonaci che hanno dato forfait all’ultimo minuto) perchè la serata è stata davvero bella.
Ritrovare quelle persone che oserei definire speciali ha sempre un non so che di magico, fa riportare il calendario indietro di tanti anni nel periodo in cui si vivevano le giornate tra i banchi con pochi pensieri e pochi problemi durante i quali l’unica preoccupazione era l’interrogazione o il compito in classe e per il resto del tempo l’idea era comune: divertirsi.
Sabato mi è sembrato di rivivere uno di quei giorni che ricordo sempre con nostalgia e firmerei immediatamente per poter tornare indietro al tempo del Liceo.
Siamo cambiati, tutti, siamo cresciuti, siamo maturati (forse quello non ancora del tutto, almeno nel mio caso) e siamo diventati più responsabili. E l’unico peccato vero è che la vita metta sulla tua strada delle persone che poi, inevitabilmente, sono destinate, presto o tardi, ad allontanarsi, inseguendo sogni e obiettivi diversi. Succede sempre ed è quello che è successo anche a noi, ci teniamo in contatto, ci vediamo su internet (grazie a FaceBook) ma le occasioni per stare insieme sono diventate minime, capita l’evento come quello di sabato ma non si può dire quando succederà ancora.
Devo dire che rimpiango i giorni in cui eravamo tutti insieme, li ricordo con malinconia perchè si stava bene, nonostante la classe fosse divisa tra maschi e femmine, eravamo un bel gruppo. Ci scherzavamo, ci prendevamo in giro ma ci volevamo bene. E col passare del tempo il sentimento non è cambiato, io voglio bene ai miei compagni di Liceo anche se siamo tutti un po’ sparpagliati ma quello che è stato, il nostro passato in comune, nessuno può togliercelo e anno dopo anno il pensiero, il ricordo diventano sempre più forti.
Io li devo ringraziare, tutti, presenti e assenti perchè come dicevo poco fa, grazie a loro ho potuto trascorrere i migliori anni della mia vita, anni che rimarranno impressi indelebilmente dentro di me, chiusi in uno scrigno che nessuno potrà mai intaccare.
Le persone vanno e vengono, ma quelle più importanti resistono, restano. Per me loro sono le persone più importanti, a dispetto del nostro non vederci, il sentimento che mi lega a loro è unico e profondo.
Grazie di esserci stati, grazie di esserci oggi e per sempre.

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