Si chiama ancora Parigi-Dakar ma quest’anno si svolge in Sud America, tra Argentina e Cile, con partenza e ritorno a Buenos Aires.
Ora, io non ci capisco molto, non la seguo e non mi interessa come gara però mi interessa quel che il suo indotto può causare. Sentivo questa sera una trasmissione in radio che spiegava dei pericoli che comporta (oltre a quelli dei partecipanti di cui non me ne frega niente): oltre 700 veicoli percorrono zone mai battute andando a compromettere con il loro inquinamento e con i loro scarichi zone uniche al mondo per fauna e flora, andranno a compromettere ecosistemi unici al mondo, lasciando per strada benzina, gasolio, pneumatici e olii.
Inoltre si andranno a calpestare luoghi sacri per le culture delle popolazioni sudamericane e zone di importante carattere archeologico con beni risalenti dai 2000 ai 10000 anni fa.
Il tutto senza la minima preoccupazione da parte degli organizzatori.
Quel che più mi da fastadio, personalmente, è che il percorso è rimasto segreto fino ad una settimana dal via impedendo così agli studiosi di far cambiare i percorsi per evitare le zone più fragili.
Che sia una corsa del cazzo l’ho sempre sostenuto anche se non ne ho mai parlato però adesso si esagera. Finchè si ammazzano i partecipanti perchè sono degli idioti, non mi importa. Ma che non vadano a rovinare un bene comune perchè se si tratta di patrimonio mondiale significa che in piccola parte è anche mio. Quindi la cosa mi urta abbastanza.
Spero che qualcuno si svegli e fermi una volta per tutte questa inutile e dannosa corsa!
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