Da quando lo sceicco Al Mansour ha dichiarato il proprio interesse per l’acquisto di Kakà, cercando di strapparlo al Milan per portarlo al City, l’Italia (e non solo) si è fermata. Per almeno 5 giorni non si è parlato d’altro, giornali, telegiornali, trasmissioni sportive, trasmissioni di politica, dappertutto l’argomento principale è stato quello e la domanda era sempre la solita “Ma resta?” come se tra le persone interrogate ci fosse qualcuno che sapesse la risposta.
Per fortuna ieri sera quella sospirata risposta è arrivata ed è andata bene così perchè se Kakà si fosse trasferito se ne sarebbe parlato ancora per almeno 1 mese, quindi ringrazio il giocatore del Milan per aver risolto ogni eventuale strascico.
Certo, l’offerta ha fatto suonare tanti campanelli d’allarme, 130 milioni di euro al Milan e 15 milioni all’anno per lui sono cifre da capogiro ma soprattutto sono il modo migliore per rovinare il calcio. Uno sceicco arriva, col suo carico di petrolio, apre il portafogli e non bada a spese, gettando nello scompiglio tutto il mondo, calcistico e non.
Io ritengo che non si possa offrire una cifra del genere per un calciatore che saprà far divertire il pubblico però non fa nient’altro di buono. Già gli stipendi dei calciatori sono totalmente immeritati o meglio, mi starebbe anche bene però dovrebbero venir loro tassato il 90% dello stipendio: loro vivrebbero bene lo stesso, anzi benissimo e le finanze del nostro paese ne trarrebbero un piccolissimo vantaggio.
Tornando ad Al Mansour, è importante che prenda questo fallimento come un insegnamento perchè non tutto si può avere con dei soldi, che tra l’altro non si guadagna nemmeno col sudore della fronte, visto che il petrolio che ha sotto il culo non è merito suo.
Certo è che Kakà ha fatto la sua gran bella figura, dimostrando l’attaccamento alla maglia piuttosto che ai soldi, amore per la città e i suoi tifosi, eccetera.
Certo… Ma siamo proprio sicuri?
Se l’offerta invece di arrivare dal City fosse arrivata dallo United, ai vertici del calcio mondiale da parecchi anni, oppure dal Real Madrid o dal Barcelona, Kakà sarebbe stato così “irremovibile”?
Finire al City avrebbe voluto significare guadagnare soldi a palate ma perdere il palcoscenico del calcio ma forse, in altra situazione, a quest’ora si sarebbe parlato di addio.
I calciatori sono delle puttane, non guardano più solo i soldi ma anche se una cosa convenga loro o meno. Ad Ibrahimovic per esempio non conveniva restare in serie B con la Juve e si è trasferito all’Inter, adducendo poi che da piccolo tifava per i nerazzurri. Cannavaro è volato a Madrid perchè dimostrare affetto verso la squadra che l’ha fatto diventare grandissimo sarebbe stato troppo oneroso. Kakà ha scelto così, ma non tanto per amore ma perchè l’orizzonte era troppo oscuro, altrimenti avrebbe già affittato casa in Inghilterra, Spagna o dove sarebbe capitato.
E adesso aspettiamo giugno/luglio: il Real nominerà il nuovo presidente che vorrà presentarsi con un gran colpo di mercato e l’obiettivo principe è sempre lui. Vedremo le cifre e ne sentiremo parlare per settimane o forse mesi.
Quando le cose vanno male per fortuna arriva il calcio a distrarre un continente, evitando i cattivi pensieri alla gente che si concentra su una banalità.
Peccato che la vita vada avanti, con o senza Kakà al Milan.
Hai perfettamente ragione, non ha accettato l’offerta perchè era il Manchester City, se fosse stato il Real non avrebbe avuto ripensamenti.Il Manchester City è quello che è e per arrivare a certi livelli, se mai ci arriverà, passeranno un pò di anni; e allora perchè lasciarte il Milan x una squadra inferiore e non aspettare nuove proposte da club più prestigiosi??? Hai ragione anche quando dici che si è data troppa importanza a questa storia, basta!!!
Se l’offerta fosse arrivare dall United o dal Real Madrid, il buon Kakà starebbe già fuori dall Italia, te lo assicuro !
Uffa,meno male che al giorno dìoggi c’è più informazione…ma davvero abbiamo bisogno di leggere per giorni le varie ragioni per le quali Kaka non è andato al City?Si vede che i giornalisti non hanno di meglio da scrivere…come al solito.