ROMA - Ha reso piena confessione la donna romena sospettata assieme al marito di aver ucciso l’amministratore di condominio Giovanni Santini, il cui corpo è stato trovato in una valigia in un appartamento di via Urbano II, a Roma. Georgeta Nikita ha ammesso le proprie responsabilità davanti al pm Antonella Nespola e agli uomini della squadra mobile.
IL MOVENTE - Poche centinaia di euro, una rata di condominio o un affitto non pagato per una cifra che non supererebbe i 3-400 euro. È stato probabilmente ucciso per questo motivo Giovanni Santini, 63 anni, amministratore di condominio trovato morto in un appartamento a Roma, in via Urbano II, dove si era recato per riscuotere il dovuto. Appartamento, abitato da una coppia di romeni, sospettati dell’omicidio, dal quale è uscito cadavere, chiuso dentro una valigia.
«Gli agenti sono arrivati intorno alle 14 e sono passati dal retro dell’appartamento al pian terreno, l’ex casa del portiere dove i due romeni fermati abitavano da alcuni mesi. Bussavano ma nessuno apriva la porta. Forzato l’ingresso gli agenti hanno trovato marito e moglie intenti a pulire il muro dagli schizzi di sangue. Il genero della vittima – prosegue l’uomo – mi ha detto che la valigia stava in un angolo dell’ appartamento, il cadavere era stato chiuso in un sacco e messo nella valigia».
La famiglia, l’Italia e gli Italiani che hanno ancora una coscienza, ringraziano ancora.
Non posso aggiungere altro.
http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_23/italiano_travolge_romeno_055fcb54-019f-11de-91dc-00144f02aabc.shtml
La famiglia, la Romania, i rumeni, ringraziano.
Non posso aggiungere altro.
Poteva benissimo stare al suo paese, nessuno lo ha chiamato o cercato.
E aggiungo: spero, caro Mastro Lindo, che tu non voglia nemmeno minimamente mettere sullo stesso piano le due cose. Parlavo di italiani con una coscienza, non di italiani qualunque.