Coitus Inter-ruptus

Pier
13 mar 2009

E’ la pratica adottata dagli uomini di Mourinho ieri sera a Manchester. Molto diffusa, per carità, ma per la squadra nerazzurra assume un significato particolare.
In poche e volgari parole, il coitus inter-ruptus significa “Esci prima di godere” proprio come è successo all’inter.
Mourinho, ai sorteggi, sperava che gli capitasse il Manchester United e la sorte (quella che ieri sera ha tanto maledetto) gli ha sorriso, accoppiando la squadra inglese alla società milanese.
All’andata è finita 0 a 0, con il solo merito di Julio Cesar per aver salvato il risultato che altrimenti sarebbe stato una pesante e significativa sconfitta (almeno 2 interventi del portiere, assolutamente decisivi).
Ma nonostante tutto, l’arrogante si è dichiarato soddisfatto e ha dichiarato che avrebbe vinto la gara di ritorno. Infatti ha vinto per numero di legni presi, 2 a 0, ma per quanto riguarda i gol che sono l’unica cosa che conta, ha perso, 2 a 0 e avrebbe perso anche di più senza gli interventi miracolosi di Julio Cesar perchè la stessa sfortuna che maledicono gli interisti possono maledirla anche gli inglesi. Se ci fosse stata più precisione forse l’inter avrebbe segnato 2 gol, ma il Manchester ne avrebbe segnati altri 2, quindi sul piatto della bilancia le cose si equivalgono.
E adesso l’uomo che è stato ingaggiato dall’inter per vincere la Champions e che percepisce uno stipendio di 9 milioni di euro l’anno si limita a dichiarare che vincerà lo scudetto. Ci vuole un gran coraggio ad uscirsene con una dichiarazione così forte, visto che sono 7 mesi che tutti sanno che avrebbe vinto ancora l’inter, ma si sa che quando non si hanno argomenti si parla dell’ovvio, nascondendo il vero fallimento di fondo.
E ci sarà anche chi sarà orgoglioso di Mourinho che al suo primo campionato all’inter vincerà lo scudetto. E’ tanto speciale che forse nessun allenatore, alla prima esperienza con una squadra così forte, c’è riuscito. Capello, che dovunque vada, vince non è forse più speciale? Lippi che in pochi anni ha vinto tutto con la Juve e poi il mondiale, non è forse ancora più speciale? Sacchi? Trapattoni?
Forse però questi nomi sono meno presuntuosi dello “Special One” e si limitano a far vedere sul campo di che pasta siano fatti, senza aspettare la conferenza stampa per buttare fango su tutto e su tutti.
Con una squadra come l’inter, che indubbiamente ha una delle migliori rose d’europa, chiunque potrebbe e saprebbe vincere lo scudetto, senza che debba arrivare il primo idiota dal Portogallo a farci credere di essere il Dio del calcio, arrivato sulla terra.
Sarà forse il caso che da ieri i tifosi e soprattutto la stampa inizino a pensare di aver a che fare con un uomo normale, un allenatore qualunque, evitando di osannarlo e fargli credere di avere qualità e abilità che invece ha dimostrato di non possedere.
E non faccia il permaloso, Mourinho, quando va in giro a dire “Tutta l’Italia è contenta che l’inter abbia perso” perchè è normale, antipatia genera antipatia. O forse le coccole a cui lo hanno abituato lo hanno fatto vivere e credere di essere in un mondo ovattato dove tra soldi, ferrari e fama tutto andasse per il meglio e non potesse essere sfiorato?
Mourinho di speciale ha solo la lingua, ma per vincere ed essere vincenti, servono ben altre qualità.

Bye Bye!

Articoli molto simili

Lascia la tua opinione

Powered by Maribol IMDB Plugin