“Tutto quello che ci serve è un orizzonte. Completamente aperto. Una domenica, un pane ed una spiaggia dove ritrovarci o perderci. La volontà non manchi. E una preghiera ci accompagni ovunque. Per non dimenticare mentre aspettiamo che si faccia sera. Perchè di sera si è più veri. Si è migliori. Perchè di sera si ritorna sempre.”
E’ vero, di sera si è più veri. Perchè però di sera si è più veri?
Forse, stanchi dalla giornata, riusciamo ad abbandonarci ai pensieri più liberi, quelli che durante il giorno, durante il lavoro o lo studio, non riescono a trovare spazio.
Di sera siamo più intimi, con gli altri e soprattutto con noi stessi. Siamo più sensibili. Ci sentiamo più vicini.
La sera si trasforma in un momento magico, unico, particolare. Riusciamo ad essere più a contatto con tutto, abbiamo e troviamo anche più fede.
Sembra che di sera le preghiere abbiano maggior effetto e raggiungano la destinazione che gli prefiggiamo.
La sera.
Il silenzio. Il buio. Le stelle.
Facciamo pace col mondo, di sera. Se ci fosse solo la sera, forse non ci sarebbero nemmeno più le guerre.
Il sole si addormenta e porta con sè la quiete. Nei cuori.
Le anime si liberano, i respiri si allungano e gli occhi si chiudono.
Tutti i colori spariscono e di colori si tingono i nostri sogni.
Capriole e salti mortali dell’inconscio in una vita parallela, quella del sogno, dove ognuno riesce ad essere un’altra persona, vivere un’altra vita, diversa.
Magari non migliore, magari non peggiore. Parallela.
Anche la stanchezza serve a farci vedere qualcosa in modo diverso.
Di sera siamo tutti più ricchi.
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