Che domande! Certo che si!
Se avessi la certezza che mio figlio, educato da Berlusconi, possa seguire le sue orme e imparare da lui, glielo affiderei ad occhi chiusi.
Ma questo è un pensiero del tutto personale, non è di questo che mi preme parlare.
Voglio parlare, una volta tanto, di quanto sia scadente e scaduta la classe politica di sinistra che ormai, da quando ha affidato le redini ad uno dei tanti burattini che risponde al nome di Franceschini, non ha più nemmeno un ideale ma basa il proprio programma sull’attacco personale cercando di screditare l’avversario con argomentazioni stupide e spesso fuori luogo.
La storia di Noemi che chiama “papi” il Premier, forse tirata in ballo per l’invidia di non essere protagonisti al posto del Presidente del Consiglio, già era sufficiente per dimostrare la futilità dei discorsi del PD. Poi le accuse di corruzione che ogni tanto vengono a galla, guarda caso quasi sempre in periodo d’elezioni. Adesso l’attacco gratuito riferito all’educazione dei figli, ai valori da trasmettere e tutte le storie correlate.
Ma invece di pensare tanto alla vita e alle vicende personali degli altri, non è forse bene e meglio studiare un programma valido, non tanto per farsi votare da chi già appone la croce sul simbolo del partito ma per far tornare indietro coloro i quali la croce l’hanno messa sul partito e sono passati a votare il centro destra?
Non è forse ora di guardare ai peccati tutt’altro che veniali, in seno ai partiti di sinistra?
Non è forse il caso di pensare al bene dell’Italia, intesa come popolazione intera e non come classe operaia o ministri?
Se l’Italia è una nazione fondata sul lavoro, è ora che vengano tutelati e difesi quelli che il lavoro lo concedono invece di pensare sempre e solo a chi il lavoro lo svolge. Perchè mi preme ricordare che senza i tanto odiati imprenditori che investono e offrono (per quel che oggi si può) lavoro, la classe operaia e simili sarebbero sulle terrazze a prendere il sole. E invece di dire grazie, la sinistra pensa sempre e solo a presunti obblighi e mai ai diritti che sarebbero anche sacrosanti.
E allora, caro “onorevole” Franceschini, provi a prendere carta e penna e a stilare una bozza di proposta, anche in brutta, noi non ci offendiamo, basta che però siano idee valide per tutte e non solo per lei e per il suo partito. Andare contro a chi ha idee o almeno ci prova è troppo facile. Avere iniziativa è difficile e lei lo sta dimostrando in pieno.
Speriamo che l’Italia continui ad essere della stessa idea delle ultime elezioni e nessuno si faccia illudere dalla sua dialettica zoppicante.
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