Pirata della strada? Pena dimezzata

Pier
19 giu 2009

Lucidi era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Passò due semafori con il rosso in via Nomentana e andò ad investire i due fidanzati che si trovavano su un motorino. Insieme con lui sull’automobile c’era la fidanzata, Valentina Giordano, con la quale stava litigando. Nonostante l’investimento, proseguì la corsa e riuscì anche a chiudere la macchina in una rimessa. Fu però rintracciato e nel corso dell’indagine istruttoria ad accusarlo di essere passato con il rosso fu la stessa Giordano.

E’ uno dei tanti casi in cui un sentito ringraziamento va ai giudici che probabilmente dovrebbero sottoporsi a test dell’etilometro prima di emettere le sentenze.
L’Italia dei reati va avanti così, con i colpevoli lasciati impuniti oppure con pene dimezzate e alcuni innocenti costretti a difendersi ad oltranza da accuse anche campate per aria.
E i giudici forse sono gli unici davvero da rinchiudere. E gettare le chiavi.

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3 Commenti

  1. Max

    Caro
    Pier, i giudici si limitano semplicemente ad applicare le leggi vigenti. Dal momento che il pirata della strada che uccide qualcuno per via del suo comportamento, SECONDO LA LEGGE commette un omicidio colposo (e non volontario), la pena che si applica è questa, ovvero la metà di quella comminata in primo grado.
    Se proprio te la vuoi prendere con qualcuno, prenditela con il tuo Parlamento e il tuo Governo che quella legge hanno votato e varato.
    E, guarda caso, anche il tuo Governo vorrebbe rinchiudere i giudici e gettare la chiave.
    Sarà tutto un caso??

  2. SAX

    Rilancio: donna stuprata, gettata dal balcone (20 mt) ora porta gli esiti e il giudice condanna l’aguzzino a 3 anni!

  3. SAX

    Max ti ricordo che se sul tuo passaporto c’è scritto repubblica italiana allora è anche il TUO governo, che ti piaccia o no!

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