Grande grosso e Verdone

Pier
23 giu 2009

Grande grosso e Verdone Vincenzo Fiorillo Stefano Natale Sky Roberto Farnesi Martina Pinto Marco Minetti Grande Grosso e Verdone Geppi Cucciari Film Eva Riccobono Emanuele Propizio Commedia Clizia Fornasier Claudia Gerini Carlo Verdone Annamaria Torniai Andrea Miglio Risi Alessandro Di Fede Il candido Leo, che andava in vacanza a Ladispoli e alzava gli occhi al cielo, si è sposato con Tecla, ha due figlioli paffuti e una madre defunta da seppellire. Il pignolo e metereopatico Furio, che chiamava il servizio di percorribilità strade per viaggiare senza perturbazioni, ha mutuato il nome in Callisto, ha un lavoro prestigioso, un appetito immoderato per le squillo e un figlio introverso da sistemare. Jessica e Ivano, rientrati dal viaggio di nozze, hanno concepito Steven e hanno “affinato” i gusti e i nomi. I coatti, che si sognano signori, si chiamano Enza Sessa e Moreno Vecchiarutti. Provano “a ri-farlo strano” a Taormina ma si scoprono (di nuovo) conformisti e ordinari.

Italia – 2007 – 131′

Con: Carlo Verdone, Claudia Gerini, Geppi Cucciari, Eva Riccobono, Emanuele Propizio, Andrea Miglio Risi, Martina Pinto, Clizia Fornasier, Vincenzo Fiorillo, Alessandro Di Fede, Stefano Natale, Annamaria Torniai, Roberto Farnesi, Marco Minetti

Speravo fosse tanto bello quanto “Bianco, Rosso e Verdone” per questo ho deciso di guardare questo film trasmesso qualche sera fa su Sky. Ma mi sbagliavo, e di tanto anche.
Credo sia uno dei film più brutti che abbia mai visto ed è insolito quando c’è Verdone nel cast e dietro la macchina da presa, però questo film è veramente terribile, quasi al pari di “Borat” come giudizio.
Prima di tutto i personaggi interpretati e le voci prestate sono fuori luogo e fuori tempo e poi non c’è un minimo di senso e dell’umorismo a cui ci ha abituati in questa pellicola. Il primo episodio non dice nulla, il secondo ancora peggio e il terzo è noioso e ripetitivo. Il successo avuto anni fa doveva restare immacolato, senza per forza tentare una replica che oltretutto è anche riuscita male. Come per “l’allenatore nel pallone 2″ di Lino Banfi anche in questo caso finisce che il nuovo rischia di rovinare il cult-movie degli anni 80, andando così a deludere e a far storcere i nasi agli spettatori.
La domanda sorge spontanea: ma perchè? Che bisogno c’era di questo film?
La risposta non si trova.

Voto: 4

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