I giornali e i politici parlano di Berlusconi, delle intercettazioni telefoniche e ambientali con la escort Patrizia D’Addario, cercando forse di capire se il presidente del consiglio a letto ce la faccia ancora o se debba prendere la famosa pillola blu. Gli italiani commentano indignati la vita privata di Berlusconi.
Sempre gli stessi giornali e gli stessi politici parlano di Beppe Grillo, se sia giusto o meno dargli la tessera del PD e se sia giusto o meno, di conseguenza, consentirgli di candidarsi al ruolo di segretario di partito.
E tutti i suoi seguaci insorgono. E la sinistra cerca di difendersi.
Gli argomenti principali di questa estate italiana sono questi, come se fossero i temi più importanti da affrontare mentre il paese sprofonda sempre più senza per ora riuscire a trovare una via d’uscita, nonostante le puttanate che ci raccontano (“Il momento peggiore è passato”). Eppure tutti sono più preoccupati di avere un presidente del consiglio “trombeur” o in dubbio se un comico possa fare il politico, rubando la scena ai politici comici che già abbiamo e dobbiamo sopportare.
Ma con tutto quello a cui ci sarebbe da pensare, che forse se qualcuno ci pensasse davvero ci sarebbe da star svegli la notte, non mangiare più e continuare solo a piangere, è possibile che si debbano sentire solo queste stronzate?
Se Berlusconi, a 73 anni, riesce ancora a portarsi nel letto e soddisfare una zoccola (perchè di questo si tratta), usando o meno viagra o cialis, non si può far altro che dire “beato lui”! C’è gente che a 30 o 40 anni non se le può permettere o se può non riesce a soddisfarle. Se lui riesce gli va riconosciuto almeno un merito. E poi, parliamoci chiaro, senza fare troppo gli ipocriti: quelli che commentano indignati le sue performance e si vergognano di essere italiani (ed anch’io mi vergogno di averli come connazionali) se sono uomini, semplicemente invidiano Berlusconi. Se sono donne, invece, invidiano la D’Addario.
E non vengano a fare discorsi moralisti su cosa debba o non debba fare Berlusconi. Lui, nella sua vita privata, può fare quello che vuole. Solo che alcuni vorrebbero essere al posto di lui, altre vorrebbero essere al posto di lei. La questione è solo questa.
E del fatto che Beppe Grillo debba prendere la tessera, debba candidarsi come segretario del partito democratico, sia chiaro, non ce ne frega niente! Invece di torturarci con questa telenovela da 2 soldi, fateci sapere cosa decidono alla fine, e fateci vedere che era giusto andare in una direzione o nell’altra, senza questi massacri mediatici che fanno solo innervosire. Se il partito democratico non vuole Grillo la cosa si dovrebbe chiudere con un no. Se lo vuole, che gli diano questa miserabile tessera e lo facciano candidare. Altre risposte o ipotesi non ci interessano.
Ci sono problemi ben più gravi da risolvere piuttosto che pensare alla vita privata di uno e alle buffonate dell’altro.
C’è una nazione allo sbando da salvare.
Ci sono milioni di italiani da aiutare con le loro attività.
C’è mezzo Abruzzo da ricostruire.
Ci sono giudici e magistrati da mandare in galera.
Ci sono leggi da cambiare al più presto.
Ci sono tante cose da fare, prima di prestar orecchio, anche distrattamente, a delle grandi cazzate.
Commenti Lasciati