Interessante inchiesta di Panorama che pubblica nome e stipendi delle persone di cui credevamo di esserci liberati non eleggendole e che invece continuiamo a mantenere, e anche profumatamente.
Quindi, oltre a pagare i rifiuti, ci tocca pagare anche i rifiutati.
Alberto Clò, ex ministro tecnico, cda Eni, 157 mila euro.
Antonio Marzano, ex ministro Pdl, presidente del Cnel, 160 mila euro.
Antonio Pappalardo, ex parlamentare Psdi, cda Stretto di Messina, 30 mila euro.
Antonio Parlato, ex deputato Msi, commissario straordinario Ipsema, 68.400 euro.
Dario Galli, ex senatore Lega, consigliere Finmeccanica, 62.500 euro.
Dino Piero Giarda, ex sottosegretario tecnico, presidente Cassa del Trentino, 37 mila euro.
Domenico Pappaterra, ex deputato socialista della Rosa nel pugno, presidente Parco del Pollino, 33.299 euro.
Enrico Manca, ex deputato e ministro Psi, presidente Fondazione Bordoni, 195 mila euro.
Enzo Savarese, ex deputato di An, consigliere Agcom, 398.127 euro.
Augusto Fantozzi, ex ministro e deputato Ri, cda Enel, 121.078 euro.
Franco Bassanini, ex ministro Ds, presidente Cassa depositi e prestiti, 200 mila euro.
Franco Bonferroni, ex parlamentare Dc, consigliere Finmeccanica, 62.500 euro.
Giacomo de Ghislanzoni, ex parlamentare Fi, cda Arcus, 13.500 euro.
Giancarlo Innocenzi Botti, ex deputato Fi, consigliere Agcom, 398.127 euro.
Giuliano Amato, ex presidente del Consiglio socialista, presidente Treccani, 150 mila euro.
Giuseppe Bonomi, eletto nel 1994 deputato della Lega, per guidare la Sea, la società che gestisce gli scali milanesi, percepisce 76.644 euro.
Giuseppe Camo, ex senatore Ulivo, presidente della Sorical, 191.000 euro.
Giuseppe Zamberletti, ex ministro Dc, presidente Stretto di Messina, 45 mila euro.
Luigi Olivieri, ex deputato Ulivo, nominato nel 2008 dal governo Prodi alla presidenza dell’Ente italiano della montagna, 69.999 euro.
Manlio Mele, ex parlamentare Margherita, Enac, 28.530 euro.
Marco Susini, ex senatore Ulivo, presidente Interporto toscano, 30 mila euro.
Mauro Paissan, ex deputato dei Verdi, consigliere dell’Autorità per la privacy, 193.323 euro.
Michele Lauria, ex sottosegretario Ulivo, consigliere Agcom, 398.127 euro.
Paolo Baratta, ex ministro tecnico, cda Fs, 45 mila euro.
Paolo Dalla Vecchia, non eletto al Senato per il Pdl, cda Arcus, 13.500 euro.
Piero Barucci, ex ministro, membro della presidenza dell’Autorità concorrenza, 398.127 euro.
Roberto Napoli, ex senatore Udc, consigliere Agcom, 398.127 euro.
Sandro Trevisanato, ex deputato Fi, presidente Sogei, 290 mila euro.
Vito Riggio, ex deputato Dc, presidente Enac, 135 mila euro.
Ora, che lavorino, nel vero senso della parola è un po’ dubbio, almeno per come viene inteso il lavoro per i comuni mortali. Che si meritino tutti questi soldi è ancora più dubbio e difficile da giustificare.
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