Marina

Pier
20 ago 2009

Marina Marina Libri Letteratura Spagnola Letteratura Carlos Ruiz Zafon Barcellona, fine degli anni Settanta. Óscar Drai è un giovane studente che trascorre i faticosi anni della sua adolescenza in un cupo collegio della città catalana. Colmo di quella dolorosa energia così tipica dell’età, fatta in parti uguali di sogno e insofferenza, Óscar di tanto in tanto ama allontanarsi non visto dalle soffocanti mura del convitto, per perdersi nel dedalo di vie, ville e palazzi di quartieri che trasudano a ogni angolo storia e mistero. In occasione di una di queste fughe il giovane si lascia rapire da una musica che lo porta fino alle finestre di una casa. All’interno, su un tavolo, un antico grammofono suona un’ammaliante canzone per voce e pianoforte; accanto, un vecchio orologio da taschino dal quadrante scheggiato. Óscar stesso, nel momento in cui sottrae l’oggetto e scappa, è sopraffatto da un gesto che risulta inspiegabile a lui per primo. Qualche giorno dopo però tutto gli apparirà tanto chiaro quanto splendidamente misterioso. Tornando sui suoi passi per restituire il maltolto, infatti, Óscar incontra la giovane Marina e il suo enigmatico padre, il pittore Germán. E niente per lui sarà più come prima. Il suo innato amore per il mistero si intreccerà da quel momento ai segreti inconfessabili del passato di una famiglia e di una Barcellona sempre più amata: segreti che lo spingeranno non solo alla più lunga fuga mai tentata dal detestato collegio, ma anche verso l’irrevocabile fine della sua adolescenza. Scritto prima de L’ombra del vento e Il gioco dell’angelo, romanzi che hanno consacrato Zafón come uno degli scrittori spagnoli più popolari di tutti i tempi, di essi Marina anticipa i grandi temi: gli enigmi del passato, l’amore per la conoscenza, la bellezza gotica e senza tempo di Barcellona.

Autore: Carlos Ruiz Zafon
Prezzo di copertina: € 19,50
Editore: Mondadori
Anno di Pubblicazione: 2009

Dopo aver letto il meraviglioso libro di Zafon, “L’ombra del vento”, mi sono cimentato nella lettura del successivo “Il gioco dell’angelo” che però al momento ho abbandonato perchè avevo difficoltà nel trovare il tempo e gli stimoli giusti per leggerlo, forse ancora affascinato dal primo che considero un capolavoro, il successivo mi sembrava più scadente.
Quando poi è stato messo in vendita “Marina”, libro che precede “L’ombra del vento” ho voluto vedere se fosse cambiato lo stile, se il capolavoro fosse solo un caso di rara bellezza oppure se l’autore fosse davvero bravo e, durante le ferie, mi sono buttato sulla neo-pubblicazione. Devo dire che questo libro ha confermato le aspettative, è un altro grande libro che ricalca, ovviamente, lo stile del più famoso ed incanta, tenendo il lettore sulla corda incollato alle pagine.
Davvero un ottimo libro!

Voto: 8

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