Se l’amore è amore…

Pier
24 set 2009

L’amore è un sentimento intenso e totalizzante rivolto verso una persona, un animale, un oggetto, o verso un concetto, un ideale.

L’amore è sicuramente il sentimento più misterioso che possa vivere un essere umano e forse proprio per questo è anche il più controverso. Ci stavo riflettendo proprio in questi giorni e prendendo in considerazione i vari aspetti dell’amore mi sono trovato ad un punto in cui tutto mi è apparso molto confuso. Nel senso che l’amore dev’essere inteso come tale, senza leggi a regolarlo, l’amore è follia allo stato puro, ebbrezza per la mente e per il cuore, non ci dev’essere qualcuno che possa dire “tu devi amare”.

Resto quindi basito quando sento, ad esempio, che la Chiesa non voglia accettare l’amore che possa esserci tra due esseri umani dello stesso sesso (omosessualità). Per quale motivo due persone, prendiamo l’esempio di due uomini, non possono amarsi? Come si può pretendere di voler imporre una regola all’amore?
Per quale motivo l’amore di e verso Dio dev’essere assoluto e non discutibile, mentre quello tra due persone omosessuali è “volontario e controllabile”?

Se la Chiesa attribuisce valore ad una coppia solo perchè dall’unione di uomo e donna ci possa essere proliferazione, come giudica allora una coppia con un elemento sterile? Forse un uomo o una donna sterili non hanno la stessa capacità di amare e di formare una famiglia?
Se hanno le stesse capacità degli altri, per quale motivo non possono essere considerati coppia due omosessuali?

Due uomini forse non sanno amare? Non sanno amarsi? Non sanno prendersi cura l’uno dell’altro nella buona e nella cattiva sorte, fino a che morte non li separi?
Non sanno forse scambiarsi parole d’amore? Parole di conforto?

Io ritengo che il tempo del timore assoluto di Dio sia finito, da parecchio tempo. Spero di non essere frainteso con questa frase che ora cercherò di spiegare.
Anticamente si utilizzava il “timore verso Dio” per assogettare la gente al volere della Chiesa. La gente era ignorante perchè non aveva le stesse possibilità di studiare e approfondire i propri interessi come gli ecclesiastici quindi la Chiesa strumentalizzava il timore divino per obbligare il popolo a seguire una determinata strada.
Oggi non è più così e la Chiesa farebbe bene ad adeguarsi al mutamento culturale. Chi vuole credere in Dio lo fa perchè ci crede, non perchè qualcuno vuol farlo credere. Chi non vuole credere non ha più timore nell’effettuare la propria scelta. Non siamo più, per intenderci, nel MedioEvo.

La Chiesa ha aperto le proprie porte verso la stampa, verso internet, verso la modernità…ma solo dove abbia potuto trarne giovamento o per il proprio tornaconto. Per altri versi invece è ancora legata ad ideali antichi come la religione stessa.

Se due persone si amano, anche se sono dello stesso sesso, devono essere libere di farlo e non di doversi nascondere dietro false immagini o pretesti. Non c’è niente di più bello che vedere una coppia innamorata e che siano uomo e donna, uomo e uomo, donna e donna…che differenza fa? Si tratta sempre di amore e di rispetto reciproco.

Poi…voglio dire… non è che tutti gli uomini di Chiesa abbiano un comportamento sempre irreprensibile. Tra di loro c’è qualcuno che sbaglia e commette peccato…solo che nessuno dice niente. O meglio, molte volte il peccato commesso viene nascosto e messo a tacere.

Quindi…che si cerchi di essere un pochino (non tanto) più elastici. La perdita della fede avviene, molte volte, proprio per questi motivi che potrebbero essere del tutto innocenti e che invece vengono fatti passare come enormi peccati.
Il mondo va avanti a guerre, dappertutto si usano armi, ci si odia, ci si ammazza, ci si spara per un motivo o per un altro. E quando ci può essere un po’ d’amore, se non rientra nei canoni, viene condannato.
Tanto per l’amore omosessuale quanto per l’amore eterosessuale, se nella coppia uno dei due è divorziato.
Per quale motivo, una persona che è stata sposata e ha divorziato per colpa dell’altro, deve vedere la sua vita limitata in termini religiosi? Per quale motivo non possa più ricevere la Comunione? O sposare un nuovo fidanzato? Perchè una coppia che non può permettersi di sposarsi ma vuole vivere insieme commette peccato? Di quale peccato si tratta, poi? Si teme la fornicazione? O forse convivere non comporta lo stesso impegno che si intraprende con il matrimonio? Certo, invece di giurarlo davanti a Dio lo si giura reciprocamente. Forse perchè davanti a Dio non si può giurare per il passato di uno o dell’altro. Perchè se una persona viene lasciata dal proprio marito/moglie deve continuare a mantenere l’impegno promesso quando mancano le basi per farlo?

Invece di parole su parole per guidare la gente come fossero delle pecore, che si cerchi un nuovo orizzonte, una nuova prospettiva.
Ne guadagnerebbe solo l’amore.

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