SANREMO – Al grido di «Allah è grande», un extracomunitario nordafricano, ha massacrato un frate cappuccino a colpi di bottiglia, infierendo sull’uomo con calci e pugni anche quando era ormai a terra. Ora il frate di Sanremo, padre Riccardo, 76 anni, rischia di perdere l’uso di un occhio.
Il ragazzo, che è clandestino già espulso dal territorio nazionale e poi arrestato e scarcerato per possesso di droga, avrebbe avuto col frate una discussione su alcuni simboli religiosi prima dell’aggressione.
Esempio di “persona” da tenere nel nostro paese.
Grazie a chi non l’ha rimandato al suo paese e a chi l’ha scarcerato.
E non aggiungo altro per evitare polemiche ma mi verrebbero da dire e scrivere molte, molte cose, poco educate.
Non è escluso che nelle prossime ore possa scattare una denuncia a carico del tunisino per lesioni gravissime.
Cosa vuol dire “non è escluso”?? Ma ci potrebbe essere anche la remota ipotesi che non venga denunciato?
Dovrebbero chiuderlo a marcire nella peggior cella che esista. E non in Italia, perchè di merde del genere ne manteniamo anche troppe!
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