Nemico pubblico

Pier
16 nov 2009

Nemico pubblico Wesley Walker Stephen Lang Stephen Dorff Rory Cochrane Public Enemies Nemico Pubblico Michael Vieau Michael Mann Marion Cotillard Lili Taylor Leelee Sobieski Johnny Depp John Ortiz John Judd John Dillinger Jason Clarke James Russo Giovanni Ribisi Film Emilie de Ravin Drammatico David Wenham Christian Stolte Christian Bale Channing Tatum Carey Mulligan Branka Katic Billy Crudup John Dillinger è un fuorilegge col vizio del baseball, del cinema e delle macchine veloci. A colpi di Thompson e a capo di una gang armata, rapina banche ed estingue i debiti degli americani impoveriti dalla (Grande) Depressione. Le sue fughe rocambolesche e temerarie gettano imbarazzo e sconforto sulle istituzioni e su Edgar Hoover, ambizioso direttore del Bureau of Investigation. Elegante ed impavido, Dillinger ha un proiettile sempre in canna e un cappotto per ogni occasione e per ogni signora, rapinata del suo cuore o rapita dal suo fascino. La sua nemesi, efficiente e laconica, ha il volto e il garbo “gable” di Melvin Purvis, determinato ad accomodarlo sulla sedia elettrica. Decimata la sua compagine di criminali e assediato dalla polizia, Dillinger sceglierà la via fatale (e letale) del cinema.

Usa – 2009 – 143′

Con: Johnny Depp, Christian Bale, Marion Cotillard, Billy Crudup, Stephen Dorff, Stephen Lang, Channing Tatum, Leelee Sobieski, Emilie de Ravin, Giovanni Ribisi, David Wenham, Rory Cochrane, Lili Taylor, Carey Mulligan, John Ortiz, James Russo, Christian Stolte, Jason Clarke, John Judd, Michael Vieau, Wesley Walker, Branka Katic

Regia: Michael Mann
Genere: Drammatico

Sapendo qualcosa della storia di John Dillinger, devo dire che il film ricalca quasi perfettamente la storia del famoso criminale americano anche se, forse, i ritmi nel film sono molto lenti e portano lo spettatore ad annoiarsi. Anche perchè non ci si trova di fronte ad un film d’azione, come si potrebbe pensare, ma ad un film drammatico che quindi ha un andamento diverso. Rispetto all’originale credo che siano stati omessi alcuni particolari importanti che avrebbero potuto rendere onore a Dillinger: per esempio che al termine delle rapine in banca veniva dato fuoco ai registri con i debiti dei clienti, facendo assumere al protagonista una veste di “Robin Hood” negli anni della grande depressione americana. Non viene nemmeno trattato il tentativo di cancellare con l’acido le sue impronte digitali, altro particolare rilevante. Insomma, per quanto possa apparire ben fatto, il film non è di quelli che lasciano incantato lo spettatore e, pur essendo in testa come incassi, si è sentito parecchio malumore in sala. Forse ci si aspettava un film diverso, più sanguinoso, con più sfarzi, un film come “Scarface” o come “Gli Intoccabili”. Bè, per chi avesse quest’idea, come me, la pellicola è una piccola delusione.

Voto: 6

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