La fidanzata di papà

Pier
28 nov 2009

La fidanzata di papà Teresa Mannino Sky Simona Ventura Nino Frassica Natalia Bush Max Cavallari Massimo Boldi Martina Pinto Loredana De Nardis La fidanzata di papà Film Italiani Film Enzo Salvi Elisabetta Canalis Davide Silvestri Bruno Arena Biagio Izzo Aurora Quattrocchi Alessandra Barzaghi Barbara e Matteo sono italiani innamorati a Miami, dove gestiscono un ristorante e aspettano un bambino. Alla vigilia del lieto evento piombano nelle loro vite i rispettivi e ingombranti genitori, ansiosi di diventare nonni e di accogliere il nipotino. Massimo, padre di Matteo, gestisce un albergo a Cortina, vive nel ricordo della moglie perduta e ama in segreto la Luminosa direttrice dell’”Ancora”. Angela, madre di Barbara, vive a New York, è proprietaria di una catena di ristoranti e felicemente separata da un marito siciliano. I preparativi fervono quando all’aeroporto Barbara è colta da doglie e condotta in ospedale per dare alla luce il suo bambino nero. Matteo avvilito e persuaso del tradimento di Barbara, scappa con una ex fiamma. Ci penserà mamma Angela a svelare l’arcano e la sua one night stand con Mr. Obama.

Italia – 2008

Con: Massimo Boldi, Simona Ventura, Natalia Bush, Elisabetta Canalis, Enzo Salvi,Biagio Izzo, Nino Frassica, Loredana De Nardis, Martina Pinto, Max Cavallari, Bruno Arena, Teresa Mannino, Davide Silvestri, Aurora Quattrocchi, Alessandra Barzaghi

Genere: Commedia

Continua la serie del sempre peggio con i film di Boldi che ritengo sia un attore ormai arrivato oltre la frutta. Un altro film inguardabile che non si discosta mai, nemmeno per un particolare, dai film del passato, cambiano appena le locations, ma il resto è una pena uguale. Scene viste e riviste che non fanno nemmeno più sorridere: Biagio Izzo che interpreta o il gay o l’uomo vestito da donna (e se le prime volte faceva sorridere, ora non è più così), la moglie, l’amante, i figli all’estero…e poi il solito Boldi con le solite scene che si ripetono negli anni: la corsa alla toilette, la tachicardia e tutto il resto.
Oltretutto ci sono particolari assurdi che fanno proprio scuotere la testa e dire “No, dai…” come il fatto che in macchina, a Miami, si possa sentire Radio 101 con la voce di Gerry Scotti che, proprio in quel momento, saluta gli ascoltatori di Miami. Va bè.

Comunque vale lo stesso giudizio espresso qui e continuo a ripetere che sarebbe preferibile prendersi una pausa di riflessione piuttosto che continuare a sporcare il cinema italiano con commedie scandalose.

Voto: 0

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