Giacomo torna a vivere da solo, dopo l’avventura in solitaria di 26 anni fa raccontata in “Vado a vivere da solo”, lo stesso personaggio decide nuovamente di abitare il suo appartamento (che oggi però si chiama loft) con il medesimo arredamento kitsch (ma aggiornato) e le medesime grane. A cambiare è il contesto intorno a lui. Alla voglia di indipendenza dai genitori si sostituisce l’insofferenza matrimoniale e alle avventure sessual-romantiche si sostituiscono tradimenti e intrecci con le mogli ed ex-mogli dei cosìddetti amici. Alla fine ovviamente non mancherà la morale sul fatto che poi sono i figli a rimetterci.
Italia – 2008 – 106′
Con: Jerry Calà, Tosca D’Aquino, Enzo Iacchetti, Don Johnson, Paolo Villaggio, Eva Henger, Randi Ingerman, Mercedes Henger, Rudy Smaila, Gisella Sofio, Nara De Natividade, Max Parodi
Regia: Jerry Calà
Genere: Commedia
E’ uno dei tanti tentavi di recuperare una commedia anni 80 e adattarla ai giorni nostri ma, a differenza dei vari tentativi precedenti (Il ritorno del Monnezza, Mandrake e L’allenatore nel pallone 2) questo sembra decisamente meglio riuscito. La comicità di Jerry Calà è sempre la solita con le battute che non si inseriscono perfettamente nella trama ma sembrano forzate, ma è da sempre così e Calà, per questo, piace o non piace.
Eppure questo film è molto meno peggio di quello che si possa credere o pensare all’inizio, tutto viene dimensionato alla vita moderna e non stona. Forse l’unica cosa che all’inizio stona, ma che poi diventa anche piacevole, è il forzato doppiaggio di Don Johnson con accento tipico milanese.
Anche le musiche di Umberto Smaila, anacronistiche, calzano e si ritrovano perfette all’interno di questa pellicola che non ha nessuna pretesa ma che ottiene il risultato sperato.
Voto: 6
Commenti Lasciati