La sicurezza italiana

Pier
30 dic 2009

Proprio all’indomani del fallito attentato negli Stati Uniti, leggo del braccio di ferro tra la RyanAir e i nostri aeroporti regolamentati, ovviamente, dalle leggi italiane.
Mentre in tutto il mondo tutti i governi si stanno adoperando per aumentare le misure di sicurezza, visto appunto il recente attentato fallito, l’Italia rimane indietro anni luce e va a far parte di quelli che non sono i paesi del Terzo Mondo…ma del Quarto.

Si, perchè pare che la legge italiana in materia di voli, preveda l’utilizzo non solo di passaporto o carta di identità per i voli interni ma anche di «altri documenti» come il porto d’armi o le tessere professionali purchè rilasciate da una «amministrazione dello Stato».
Quindi, non vi preoccupate se dovete imbarcarvi e non avete passaporto o documento di identità: se siete un pescatore, un cacciatore o qualcosa di simile, mostrate la vostra licenza e volerete senza problemi.
Dalle altre parti si stanno attrezzando per il body detector e innovazioni simili, per cercare di garantire la massima sicurezza in volo…da noi basta andare a fare la licenza di pesca, forse anche quella governativa, e i problemi non sussistono.

E poi qualcuno ha il coraggio di fare polemica se la RyanAir, tanto per fare un nome, è un po’ restia ad accettare i passeggeri e minaccia di cancellare i voli per non avere problemi di sicurezza.
La polemica da fare è sulle leggi italiane che, una volta di più, si dimostrano ridicole!

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