C’è chi eredita denaro e chi la casa o la terra. Gaetano e Paolo, dai loro padri, hanno ereditato una lite. Per vent’anni i due cugini hanno vissuto nel rispetto di questo lascito, senza mai metterlo in discussione e anzi perpetuandolo, ma un giorno il caso li ha riunito sotto lo stesso tetto, quello della chiesa di don Gino, e li ha costretti a un gesto di pace. Per i novelli Caino e Abele è solo l’inizio della corsa ed è già tutto uno sgambetto.
Italia – 2009 – 98′
Genere: commedia
Con: Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Claudio Gioé, Mario Pupella, Anna Safroncik, Mariella Lo Giudice, Giovanni Martorana, Filippo Luna, Pino Caruso, Maria Di Biase, Salvo Ficarra, Tuccio Musumeci, Domenico Centamore, Mary Cipolla, Gigi Borruso, Gino Astorina
Giudicato positivamente dalla critica cinematografica, ho avuto modo di guardare questo film passato su Sky qualche giorno fa e, oltre a qualche sorriso che i due comici indubbiamente riescono a far sorgere, anche solo per la loro mimica e le loro espressioni dialettali, non posso dire che mi sia particolarmente piaciuto.
Sicuramente non è uno dei film peggiori che abbia visto però non è certo di quelli da ricordare. Forse perchè mi aspettavo più gag, forse perchè mi aspettavo di ridere di più. Nei film crearsi delle aspettative partendo da uno o più attori o da un regista di solito funziona, ma non sempre.
Da Ficarra e Picone mi aspettavo ben altro e invece ho visto un film che per quanto possa avere una buona regia e dei buoni spunti, finisce per essere del tutto banale con un finale scontato all’insegna del “volemose bene” che ha preso troppo il sopravvento ultimamente. La scena dei russi, la scena dei mafiosi avrebbero fatto pensare ad un epilogo decisamente diverso. Oppure, se si voleva mettere sul piano della comicità, credo sia stata strutturata male perchè fa tutt’altro che sorridere.
Non credo di essere diventato troppo difficile di gusti, credo semplicemente che questo film non sia all’altezza dei due comici, a dispetto di quanto possa dire la critica ufficiale.
Voto: 5
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