Edward e Connie Sumner sono una matura coppia borghese da manuale. Bella casa nei quartieri residenziali alla periferia di New York, un figlio di otto anni e un benessere più che raggiunto. Ma anche tanta, per quanto affettuosa, routine. Così, quando Connie conosce casualmente un giovane e affascinante straniero, appare quasi inevitabile che tra i due scoppi la passione. Ma, quando Edward scopre il tradimento, dopo il tormento iniziale prende corpo una rabbia devastante che lo spinge a uccidere il rivale. Da quel momento la partita, sia interna che esterna alla coppia, si complica terribilmente…
Usa – 2002 – 110′
Con: Richard Gere, Diane Lane, Olivier Martinez, Erik Per Sullivan, Myra Lucretia Taylor, Michelle Monaghan, Chad Lowe, Joseph Badalucco Jr, Erich Anderson, Damon Gupton, Kate Burton, Margaret Colin, Marc Forget, Larry Gleason, Michael Emerson, Dominic Chianese
Genere: Drammatico
La critica non si è espressa molto favorevolmente su questo film che invece io considero molto interessante e molto fedele (a dispetto del titolo) alla realtà. La coppia Gere e Lane riesce ad interpretare perfettamente le sensazioni, gli stati d’animo, il tormento, la sofferenza della situazione. Capita che possano cadere nell’ovvietà, ma se la storia dev’essere reale è normale che ci siano quelli che sembrano cali.
Anche le situazioni erotiche non sono mai stonate e non sono mai di troppo, riescono a far intendere allo spettatore l’intensità del momento vissuto con tutta l’eccitazione del caso.
Una delle cose che invece mi lascia perplesso, nonostante sia forse la quarta volta che vedo il film, riguarda il finale. Non capisco intanto quale sia la decisione della coppia, darsi alla fuga o costituirsi e soprattutto non capisco se sia stata una scelta ponderata o una mancanza di idee a lasciare la conclusione così, un po’ zoppicante.
Resta il fatto che il film, sarà anche per il particolare momento che sto vivendo, riesce a coinvolgermi completamente e farmi vivere l’inquietudine della situazione.
Voto: 7
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