Legittima esultanza

Pier
14 apr 2010

Premetto, non ho visto la partita Fiorenta-Inter di sabato sera ma ho letto sui giornali, il giorno seguente, delle polemiche scaturite dall’esultanza di Stefano Ayroldi a fine partita. Polemiche alimentate, ovviamente, solo da una delle due formazione, la solita che fa di tutto per creare sospetti e per aizzare le folle contro la terna arbitrale e contro tutti gli avversari.
Io ritengo che l’esultanza, in quanto sfogo emozionale in seguito ad un evento sportivo, possa essere di libera propagazione, a qualsiasi livello e condizione.
Ayroldi non ha esultato durante la partita, non ha commesso nessun errore e il suo comportamento è stato impeccabile per tutto il tempo di gara. E alla fine, dopo aver compiuto un’ottima partita a livello di direzione, insieme ai colleghi di terna, si è lasciato andare ad un gesto istintivo ma del tutto comprensibile. In fondo in campo ci sono tre squadre: le due che si affrontano e la squadra formata da arbitro, assistenti e quarto uomo e anche a questi elementi dev’essere riconosciuta la libertà di esprimere la propria soddisfazione per un buon risultato ottenuto.
Perchè il personaggio che alimenta tutte le polemiche può esultare quando la propria squadra segna in fuorigioco (ed è successo molte volte)  e vince? Lui può farlo solo perchè “non è mica un pirla”? Perchè un giocatore può lasciarsi andare a folli manifestazioni di gioia dopo un gol e gli arbitri non possono fare una smorfia?
Sarà un atteggiamento insolito, magari anche poco elegante, ma non è scritto da nessuna parte che sia proibito.

Io sto dalla parte di Stefano Ayroldi. Qualunque siano state le sue motivazioni.
E vorrei tanto che quell’attoruncolo da quattro soldi la smettesse di cercare sempre il marcio negli altri senza mai guardare in casa propria…

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