Per fortuna è finito questo campionato. Per me è finito ieri sera, ufficialmente, ma ufficiosamente è finito verso novembre/dicembre.
E’ finito oggi con la riconferma dell’inter campione d’Italia per la 18esima volta, davanti ad una Roma caparbia e coraggiosa che, a parer mio, avrebbe sicuramente meritato di più. Se avessero vinto lo scudetto i giallorossi non ci sarebbe stato niente da dire visto il bel gioco che hanno dimostrato in quasi tutte le giornate. Peccato per la sconfitta con la Samp, altrimenti parleremmo di tutta un’altra storia.
L’inter ha vinto al fotofinish, aggiudicandosi lo scudetto alle 16.17, momento in cui il solito Milito ha segnato il gol partita, rendendo inutili le reti di Vucinic e De Rossi a Verona. L’inter è rimasta a +2 sull’inseguitrice e sperare che il Siena, già retrocesso, potesse far qualcosa di più sarebbe stato decisamente utopico.
Ma la “bella” notizia della fine del campionato riguarda in particolare i tifosi della Juve che mai come quest’anno ha saputo essere orrenda. E che, viste le premesse, dovrà sudare ancora per molti anni prima di riuscire a tornare nel calcio che conta. Poteva farlo se non avesse cacciato in malo modo il Signor Ranieri (Signore a tutti gli effetti) ma quando si ha una dirigenza che non capisce niente nè di calcio nè di uomini, era giusto che andasse così.
Si sono sentiti forti con dei proclami sempre prontamente smentiti: Ferrara come Guardiola, “compriamo Xabi Alonso”…e poi arriva Poulsen, “Vogliamo Benitez”…e poi si parla di Allegri, Del Neri e altri nomi minori… “Abbiamo un tesoretto da 80 milioni” e poi non si sa quanto sia vero e soprattutto non sanno come investirli.
Ci hanno illuso e deluso come più potevano, a parole e a fatti. Volevano il terzo posto, poi si sarebbero accontentati del quarto. Ma anche il quinto sarebbe stato alla loro portata. Il sesto posto almeno avrebbe consentito di evitare i preliminari di Europa League. E chiudono al settimo, che sicuramente è meglio dell’ottavo. Alla fine il succo è stato questo: guardarsi alle spalle, perchè quelli davanti andavano troppo forte. Pazienza se quelli davanti, i più prossimi, fossero Napoli, Palermo e Sampdoria, nomi che sulla carta non avrebbero potuto competere con una Juve normale. Con questa, invece, potevano competere tutti.
Ma menomale che è finita quest’annata da incubo. Speriamo che il neo presidente Agnelli sappia fare qualcosa di più degli altri che si sono succeduti alla carica in questi anni e riesca a fare un mercato decente, non di correzione ma di innovazione.
Io, personalmente, farei fare le valigie a Zebina, Cannavaro, Grygera, Grosso, Melo, Poulsen, Tiago, Trezeguet, Camoranesi, Salihamidzic e Amauri. Proverei ancora una stagione Diego, dopodichè fuori anche lui e ricomincerei da Buffon, Chiellini, Caceres, Marchisio, Diego appunto, Candreva accompagnati da qualche buon inserimento, di valore. E’ esagerato, lo so, ma questi che farei partire proprio non si possono guardare. Non so chi comprerei, anche perchè non so chi accetterebbe di venire alla Juve in questo momento. In panchina, sfumato Benitez, il mio sogno sarebbe Capello, l’uomo giusto. Altrimenti Spalletti. Poi Prandelli. Forse Wenger, ma proprio per mancanza di nomi. Altri non ne vedo, soprattutto se si vuole costruire una squadra valida.
Liquidando definitivamente l’influenza di Lippi.
E dimentichiamo, in fretta, questa orribile stagione.
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