Si, a suo modo è stata una telefonata divertente. Anche se alla fine ho perso le staffe ora, a mente fredda, capisco che l’arrabbiatura passa, quel che caratterizza l’esistenza di chi era all’altro capo del telefono no, se la deve tenere per tutta la vita.
Il tutto per una questione di lavoro. Di lavoro che chi era dall’altra parte non ha eseguito come avrebbe dovuto.
La parte saliente delle telefonata è stata l’ultima. Dopo le prime frecciatine, da una parte e dall’altra, commenti, ironia e quant’altro, mi sono permesso di dire questa frase.
“Sai, io non posso fermare un lavoro per un tuo capriccio…”
Che certo non voleva essere offensiva, era un dato di fatto.
Risposta.
“Uè ciccio, TU (enfasi) a ME non dai del capriccioso, hai capito?”
E poi, mentre cercavo di spiegare il senso della mia frase, visto che non era stata capita, ancora.
“Ecco come tratti la gente. Sei un nazista. Offendi la gente gratuitamente. Sei un nazista. Tuo padre è pulito, mentre tu sei sporco.”
A quel punto ho alzato un po’ la voce e ho ancora aggiunto: “Se fossi stato un nazista come dici che io sia – forse il periodo ipotetico non è cosa a lui nota e i troppi congiuntivi devono averlo disorientato – non ti avrei dato tempo di parlare e sarei venuto a prenderti…”
Che non era una minaccia. Era solo un’ipotesi conseguente il suo discorso.
Poi mi sono arrabbiato e ho riagganciato.
Dopo qualche minuto lui richiama dicendo che io l’ho minacciato o che si è sentito minacciato. Poi è andato avanti a parlare con il “pulito” perchè io sono dovuto uscire.
A) Dire a qualcuno che è capriccioso non ha lo stesso valore e significato di dire a qualcuno che è nazista e sporco.
B) Usare il periodo ipotetico, patrimonio della lingua italiana, non significa minacciare qualcuno.
C) Non andavo a trovare la fidanzata che abitava a 15 km. da casa mia…e mi dovrei prendere la briga di andare a Milano o dove caspita si trovava quello lì, sprecando benzina per poi provare pena per lui?
D) Ha detto che avrebbe voluto vedere “chi rompeva chi”. Rido e non commento. Si era già cagato addosso al “se” iniziale.
Al momento della telefonata mi sono arrabbiato. Poi, ripensandoci, ho riso, di gusto.
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