I padroni dell’acqua

Pier
19 giu 2010

In questi giorni mi è scaduta e ho rinnovato la licenza di pesca per le acque interne.
Visto che al momento la pesca è l’unico passatempo che ho, ho pensato di rinnovare la tessera visto che almeno un paio di volte alla settimana ci concediamo (io e altri amici) qualche uscita di pesca notturna, oltre alla pesca nei laghetti, la domenica mattina, ma questa è un’altra storia.
Stasera, parlando con Matteo, mi sono chiesto per quale motivo, per pescare nelle acque interne (quindi fiumi e torrenti) si debbano pagare almeno due licenze: la licenza governativa (€ 22 circa) e, nel mio caso, la FIPS (€ 30,00) e Matteo mi ha spiegato che lo Stato è il “proprietario” delle acque e le da in gestione alle varie associazioni che richiedono, a loro volta, una tassa d’iscrizione per la pesca.
A parte il fatto che, dal mio punto di vista, lo Stato non può essere proprietario dell’acqua in quanto bene comune dell’umanità, e non solo di alcuni. Poi, per quale motivo lo Stato italiano dev’essere proprietario delle acque di un fiume che nasce in Svizzera, per esempio? Se proprio volessero farmi pagare una tassa, dovrei pagarla agli svizzeri e non all’Italia.
Ma la storia delle due licenze continua a darmi fastidio.
Mettiamo che io sia il proprietario di un negozio di articoli sportivi che do in gestione a qualcuno. Questo qualcuno poi subaffitta il locale ad un altra persona. L’altra persona dovrà pagare l’affitto all’affittuario e non al proprietario del locale, sarà poi l’affittuario a sistemarsi con il proprietario. Non esiste che la terza persona debba pagare l’affitto a uno e all’altro.
Qualcuno potrà dire che la FIPS, nel caso specifico, fa pagare una tassa d’iscrizione perchè, nella gestione delle acque, è compreso il pesce che viene rilasciato, lo stipendio delle guardie e tutto quanto ci sia d’altro. Ma perchè devo pagare anche allo Stato? Le acque vengono date in gestione alla FIPS, la FIPS paga lo Stato ed io pago la FIPS. Punto e basta.

Ma perchè lo Stato, in ogni cosa, deve sempre chiedere dei soldi o meglio, deve sempre prendere dei soldi? E’ lo stesso discorso del canone RAI. Se vuoi guardare la televisione devi pagare il canone RAI, anche se la RAI non la guarderai MAI, devi pagare.
E chi ha stabilito, e quando, che lo Stato sia proprietario dell’acqua dei fiumi? Un fiume non è un bene dello Stato, capisco una strada, una piazza…ma un fiume no. Che meriti ha l’Italia per avere un fiume e poterci guadagnare?

E allora io, da ieri sera, sono proprietario della pioggia. La pioggia è mia.
Tutti quelli su cui cade una goccia di pioggia, che sia persona, casa, auto, moto, bicicletta, cane, gatto, animale, statua, prato, albero, campo, terra, raccolto, frutta, insetto…tutto, dovrà pagare una tassa a me di € 5,00 all’anno.

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