Sconfitta e umiliata, la nazionale italiana è uscita dal mondiale con largo anticipo, risultando ultima nel suo girone e facendo una figura tanto brutta che, per ricordarne una quasi alla pari, bisogna andare indietro di trentasei anni. Ora inizieranno i processi mediatici, tutti contro i giocatori e tutti contro Lippi, a giusta ragione. Uno ha sbagliato in partenza, gli altri in corsa, meritandosi di uscire dalla competizione con il massimo della vergogna.
Sarà il caso che il calcio italiano inizi a farsi un profondo esame di coscienza, riconsiderando il valore di giocatori strapagati che non meritano tanto e non meritano di rappresentarci. O forse si?
A giudicare dalle ultime dichiarazioni degli esponenti della Lega, alla vergogna della nazionale si deve aggiungere anche la vergogna che ci causano loro, forse più grave di quella sportiva. Non esiste che un partito politico italiano, che sta nella coalizione della maggioranza e che quindi, più o meno direttamente, ci governa, tifi contro la nazionale del proprio paese. Non esiste che la radio di rappresentanza esulti al gol del Paraguay e non esiste che il leader di quel partito semini zizzania dichiarando che la nazionale avrebbe comprato la partita.
Questa è la vera vergogna dell’Italia, non gli undici conigli che sono scesi in campo nel mondiale.
Certo che è facile tifare contro la nazionale e muovere critiche e giudizi, soprattutto sui premi partita, standosene comodamente seduti in poltrona e sapendo di portare a casa uno stipendio da parlamentare senza nemmeno sprecare una goccia di sudore. Almeno i giocatori hanno sudato!
Evidentemente ai rappresentanti di quel partito politico non va bene la nazionale, non piace l’Italia, ma piacciono gli euro che non si meritano ma che ad ogni mese vengono versati sui loro conti correnti, quelli si che piacciono.
Io ho gridato, mi sono arrabbiato, mi è venuto il nervoso e ho insultato tutti gli undici che oggi sono scesi in campo, ma mai, mai una volta ho tifato contro la nazionale. E mai una volta, per il calcio, mi sono vergognato di essere italiano.
Nonostante tutto, sono quasi sempre fiero di esserlo. Quasi, perchè c’è una sola cosa che mi fa vergognare di esserlo ed è sentire un italiano che rinneghi la propria patria.
Commenti Lasciati