Non solo, ma con tutta la sofferenza fisica possibile! Perchè non si tratta di persone e non si tratta nemmeno di animali. Si tratta della feccia della società, individui che non valgono nulla e non contano nulla, che dovrebbero sparire dalla faccia della terra senza nessun tipo di riguardo. Cancellati, loro e il loro ricordo. Di individui del genere possiamo tranquillamente farne a meno.
È iniziata in una lite per un banale incidente. Si è trasformata in tragedia. Vi ha perso la vita un 49enne originario di Castellafiume, in provincia dell’Aquila, in Abruzzo, che viaggiava, insieme alla moglie di 45 anni, su un furgone. È avvenuto a sulla A22, l’autostrada del Brennero, alla barriera di Vipiteno. Il conducente del furgone, un italiano di 49 anni, si è sdraiato davanti al tir, mentre questo era fermo al casello autostradale di Vipiteno, per obbligare il camionista a costatare il danno. Il mezzo pesante è però ripartito uccidendolo sul colpo. Il camionista, un ROMENO di 31 anni, è stato arrestato per omicidio volontario.
Il fatto che il conducente sia un romeno è solo un’aggravante dell’orrore commesso. Basta con pietismi e con la ricerca forzata di giustificazioni e difese. Questa persona, perchè purtroppo di persona si tratta, deve subire la sorte peggiore immaginabile. Senza alcuna pietà. Deve subire le peggiori sofferenze. E poi, la pena di morte!
Una giovane marocchina di 19 anni è stata aggredita a Torino nella serata di giovedì da un uomo che si è avvicinato in strada e le ha versato dell’acido muriatico addosso. La ragazza è stata ricoverata al Cto per le ustioni. Altre tre persone sono rimaste ferite dagli schizzi: una donna anziana e suo figlio, italiani, e un uomo marocchino.
Chiunque sia l’aggressore merita la stessa sorte. Ma oltre a versargli l’acido muriatico addosso glielo si dovrebbe far ingerire, restando poi a guardare l’effetto che fa. Restando a guardare l’aggressore contorcersi a terra, in preda al dolore che lo conduca, come logico, alla morte. Tra le sue urla e tra la soddisfazione generale.
E’ ora di finirla col considerare tutti gli uomini uguali tra di loro. Non siamo tutti uguali, per fortuna. Ci sono le persone e ci sono le non persone, bestie, animali (con tutto il rispetto per gli animali) che non meritano attenzioni, rispetto e umanità. Ma non per un motivo particolare, sono loro che lo vogliono e attirano verso di sè un odio giustificato e giustificabile. Non importa che siano italiani o stranieri, anche se gli stranieri potrebbero essere ancora meno difesi in quanto, come ospiti, dovrebbero rispettare ancora più degli altri leggi e persone del territorio su cui vivono. Invece di preoccuparsi dei loro interessi, sarebbe bene che i magistrati e i ministri di questo paese farlocco iniziassero a prendere dei provvedimenti seri e anche drastici perchè lentamente si rischia di portare la nazione all’esasperazione, con tutte le consueguenze che ne derivano.
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