Vi è mai capitato di entrare in un ufficio postale per pagare un bollettino e trovarvi una fila interminabile di persone in attesa e crollare emotivamente nell’attesa del vostro turno?
Bè, sappiate che esiste un piccolo trucchetto che ho provato anche questa mattina, giusto per trovare conferma prima di darvi questo consiglio. Non è niente di illegale nè immorale, non serve fingere un malore nè lasciarvi andare in poco profumate flautulenze nella speranza che le persone in coda si disperdano.
Se ci fate caso, le code più lunghe si formano proprio negli sportelli dei pagamenti mentre negli altri le impiegate rimangono meno operose. In particolar modo la fila allo sportello delle spedizioni molte volte è vuota o comunque con un tempo d’attesa di gran lunga inferiore rispetto agli altri.
Il trucco è proprio questo: se avete dei bollettini da pagare, potete mettervi in coda allo sportello delle spedizioni (lettere, raccomandate…) a patto che dobbiate spedire qualcosa. Infatti è consentito e del tutto regolare poter effettuare più operazioni allo stesso sportello. Quindi abbinate le due cose, spedite una lettera e pagate i bollettini. Se non avete niente da spedire, inventatelo! Scrivete una lettera e fatela affrancare dall’impiegata, scrivetela a voi stessi se non avete un amico a cui inviarla, ad un amico, un conoscente, un cliente, a chi volete. Vi costerà € 0,60 nel caso di una lettera affrancata con posta prioritaria, ma sicuramente il tempo che risparmierete vale più di quella piccolissima cifra che andrete a spendere.
Stamattina sono entrato in posta per pagare due bollettini e spedire una raccomandata. Ho preso il numerino per il turno: avevo il U490 e stavano assistendo il numero U479. Avevo 11 persone in attesa prima di me.
Visto che dovevo spedire anche una raccomandata, ho preso il numero per lo sportello delle spedizioni: P153. Sapete a chi toccava? Al P153.
In ben 6 minuti ho spedito la raccomandata (dovevo compilare i due bollettini per la ricevuta di ritorno, altrimenti ci avrei messo meno tempo) e pagato i due bollettini.
Provare per credere!
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