Robert Axle è un inventore geniale che in breve tempo riesce a diventare miliardario grazie alla diffusione sul mercato degli oggetti da lui realizzati. Un giorno però una delle sue invenzioni risulta così pericolosa da amputare delle dita a degli utenti. Axle non solo cade in disgrazia ma viene arrestato e condannato a otto anni di detenzione. Uscirà senza un dollaro e senza casa ma deciso a risalire la china. Dovrà accettare un appartamento in condivisione, un lavoro da bidello e, soprattutto, dovrà convincere sua figlia che è davvero un uomo diverso.
Usa – 2010
Genere: Commedia
Con: Kevin Spacey, Camilla Belle, Anna Anissimova, Heather Graham, Virginia Madsen, John Stamos, Michael Rosenbaum, Jack McGee, Johnny Knoxville, Craig Robinson
Le premesse erana buone e si sono mantenute buone almeno fino a metà film. Poi inizia la parabola discendente, scadendo nella banalità.
Inventore di successo, detenuto, esce di prigione con l’intento di rifarsi una vita e di riconquistare l’amore della figlia a cui aveva sempre negato l’affetto per via degli affari. Ma se fino alla metà del film, si denota interesse e arguzia nelle battute e nelle scene, il tutto si riduce ad una misera interpretazione scontata. Il finale poi è addirittura disarmante.
Peccato, soprattutto perchè un attore dello spessore di Spacey merita copioni ben diversi da questo.

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