Stanca, stravolta, amareggiata e delusa. Sistemava alla rinfusa i propri vestiti e oggetti all’interno del trolley, senza curarsi di dar loro una sistemazione ordinata o logica. Li buttava dentro eContinua
Stanca, stravolta, amareggiata e delusa. Sistemava alla rinfusa i propri vestiti e oggetti all’interno del trolley, senza curarsi di dar loro una sistemazione ordinata o logica. Li buttava dentro eContinua
Pensò, durante il cammino a ritroso. Pensò a lungo perché i piccoli passi del suo incedere gli avevano permesso di allungare i tempi. Pensò che aveva promesso che l’avrebbe richiamata, ma vistoContinua
Ci furono attimi di silenzio da una parta e dall’altra del telefono, un silenzio imbarazzante di chi avrebbe molto da dire ma che, per qualche oscura ragione, non riesce adContinua
Nonostante covasse una strana forma di delusione nei confronti della donna, pensò che gli interessasse davvero conoscere il suo pensiero e ciò che avesse da dirgli, se non altro perContinua
Rientrarono in hotel senza aver cenato ma nessuno dei due sembrò soffrire la fame. Una volta in stanza lei si chiuse in bagno mentre lui si soffermò a guardare fuoriContinua
La sua risposta le fece mancare le parole che stavano per essere pronunciate. Non furono frenate, ma proprio del tutto cancellate. Tanto che si ritrovò con le labbra dischiuse proprioContinua
Camminavano, senza preoccuparsi di trovare una direzione. Camminavano per lasciarsi indietro qualcosa di scomodo che avrebbero comunque dovuto affrontare nuovamente. Lasciarono la metropolitana, persero le luci dei lampioni, il romboContinua
Fu un percorso di ritorno surreale quello che intrapresero. Seduti in metropolitana non erano vicini, ma non perchè non avessero trovato posto ma perchè scelsero così. Anzi, scelse lui, cheContinua
Lei non si scompose, non mutò la propria posizione e restò lì, immobile e impassibile, come se alle sue orecchie non fosse arrivata nessuna voce. Non mosse nessun muscolo, nonContinua
Salirono le scale e uscirono dalle metropolitana, tornando a respirare l’aria non viziata dei sotterranei parigini. Una volta fuori si guardarono attorno, entrambi, quasi facessero a gara per scoprire qualcosaContinua
“Va bene, ma ora te lo chiedo anch’io!” “Cosa?” “Dove andiamo ora?” Sorrise lui seppur nella frase mancasse la prima parola che aveva udito qualche passo più indietro. Ma nonContinua
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